My part

  • di Redazione
  • 23 Gennaio 2026
  • La collana di perle di Giulia

La nostra Giulia Muntoni riflette sull'affrontare ogni giornata con aspettativa e speranza

Il mondo si muove così velocemente che rischiamo di continuo di perderci qualcosa. E, a volte, il movimento delle cose è talmente repentino da minacciare persino di spegnere la nostra fiamma. Un attimo di distrazione fatale, una folata di vento.
Ma noi non possiamo permettere che accada.

Cinque anni fa iniziavo una nuova terapia e mi imbarcavo in un viaggio che prosegue tuttora. Ma è il punto di vista che conta, non i dettagli tecnici: se il percorso può variare leggermente. la destinazione resta la stessa. La destinazione è dare un senso a quello che c’è. Come ho fatto ieri e come farò domani, mi sveglio,  piena di speranze, aspettative, paure e propositi, e vado. La mia cura è iniziata 5 anni fa ma il mio essere sana è qualcosa che porto dentro di me da sempre. Sana nei gesti e nei pensieri, nel prendermi cura di me, sana nel preferire quello che mi fa bene a quello che mi nuoce. La mia salvezza è nell’intenzione, ma è anche nella costanza. Nel ricordarmi l’immenso potere che ho dentro, nella mia risolutezza di vivere, semplicemente, a qualunque costo. Li spalanco bene, questi occhi, e cerco di non badare soltanto a quello che mi capita in prima persona. In fondo, è lo stesso mondo di ieri, con lo stesso bisogno di compassione ed aiuto. E io, mentre faccio qualcosa per me, anche oggi posso e proverò a fare la mia parte.