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Mittente: Yunia

10 Settembre 2021

Buongiorno, sono la madrina di una ragazza cubana, 18 anni, alla quale hanno diagnosticato un tumore ovarico. Fatto intervento dove hanno tolto l'ovario sinistro e lasciato un 15% di quello destro. Dalla biopsia si evince un teratoma cistico maturo nell'ovario destro e in quello sinistro un tumore maligno di cellule germinali di alto grado. Trombogenesi e aree stesse di emorragie e necrosi (dysgerminoma Vs tumore seno endodermico). Vorrei sapere tutte le possibilità che ci sono in Italia per lei. Se è possibile dovuto alla difficoltà di farla venire in Italia in periodo COVID di portare a Cuba eventuali medicinali (se non a mano tramite convegni istituzionali, ecc.). Costi. In più info su tutto quello che la possa aiutare nei cicli di chemio: servono crema per la pelle? antivomitivi? qualcosa per la caduta dei capelli? Non so nemmeno la differenza tra una parrucca oncologica e una normale ne dove trovarle. Grazie infinite.


Cara Yunia,
Prima di prendere delle decisioni e di esporre dei giudizi, il tumore ovarico va comunque stadiato attentamente e correttamente: Omentectomia, Linfoadenectomia, eccetera
Un caro saluto,
Professor Macciò


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Mittente: Sara

19 Agosto 2021

Buongiorno. Volevo sapere se in caso di carcinoma ovarico di alto grado al IV stadio, al termine del percorso chemioterapia neoadiuvante-intervento-chemioterapia (taxolo e carboplatino), viene sempre somministrato il bevacizumab insieme o prima del parp-inibitore (non ho ancora il risultato della mutazione). Nel mio caso infatti, vista l'ottima risposta alla terapia, l'oncologo sembra incline a non utilizzare il bevacizumab. Grazie


Cara Sara,
sì, può non essere utilizzato.

Un caro saluto,
Professor  Macciò 


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Mittente: Jennifer

12 Agosto 2021

Buongiorno, a fine aprile mia mamma viene ricoverata a causa di versamento pleurico massivo. Le viene fatta la toracentesi dalle quale emergono metastasi alla pleura. Ha poi tenuto altri 20 giorni il drenaggio a casa (ha perso diverso liquido in totale circa 10 litri). Hanno escluso tumore primitivo al polmone (inizialmente si sospettava mesotelioma pleurico) e hanno quindi proceduto con la laparoscopia. Da questa operazione il ginecologo oncologo seppur non trovando alcuna massa tumorale ha fatto la diagnosi di carcinoma ovarico con metastasi nei linfonodi e nelle anse intestinali. Questa diagnosi è stata poi confermata dal valore di ca125 a 840.0 mentre ca119 era nella norma. Ha quindi iniziato i cicli di chemioterapia a base d carboplatino e taxolo e oggi è al 3. Ieri le hanno rifatto le analisi e si è visto un rialzo importante del ca125 che è schizzato a 1729. Sono molto preoccupata perchè alcuni dicono che non è del tutto indicativo però è aumentato di tanto e volevo avere maggiori chiarimenti. Chiedo anche in funzione del fatto che quello a cellule chiare può rispondere o meno alla chemioterapia quindi sono ancora più preoccupata. Attendo un vostro gentile riscontro.


Cara Jennifer,
il carcinoma a cellule chiare (dell'ovaio) non risponde alla chemioterapia conversazionale.
È verosimile che il tumore sia in progressione utile dosaggio del marcatore He4.
Un caro saluto,
Professor Macciò


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Mittente: Maria

31 Luglio 2021

Mia zia ha scoperto un tumore ovarico nell'ottobre 2019 con stadio 3c alto grado. Ha fatto intervento con residuo zero poi 6 chemio. A giugno 2020 ha iniziato l'olaparib. A giugno 2021 ha avuto una recidiva a tre linfonodi. Ha appena rifatto intervento con residuo zero e poi dovrà fare chemio con bevacizumab. La mia domanda è: il fatto di avere avuto una recidiva rispetto ad una paziente che non abbia avuto ancora recidiva comporta maggiori probabilità di averne altre oppure potrebbe anche non averne più? Cioè mi chiedo se esistono casi che hanno avuto solo una recidiva e poi non piu. Grazie


Cara Maria,

sì, il fatto di avere avuto una recidiva rispetto ad una paziente che non abbia avuto ancora una recidiva comporta maggiori possibilità ma il problema deriva da quanto sia sensibile alla chemioterapia.

Cordialmente,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Natali

19 Luglio 2021

Buongiorno, nel 2018 mi sono state diagnosticate 2 piccole cisti endomentriosiche (<30 mm, tutti i marker tumorali nella norma, faccio controllo eco transvaginale ogni 6 mesi, visite gin ogni anno, no dolori ecc). Per un anno ho fatto la terapia col Visanne (diminuite di molto), che ho interrotto agli inizi del 2020 per intolleranza, comunque le cisti sono rimaste sempre piccole, senza altra sintomatologia. Ho rifatto i marker ca125 e HE4 di ricente. Mente il primo è addirittura diminuito, il secondo è aumentato da 38 a 66. In assenza di altre sintomatologie e con controlli eco transvaginali invariati per crescita o otro, dovrei preoccuparmi da questa crescita del HE4? Vi ringrazio in anticipo. Cordiali saluti


Cara Natali,

in questo caso suggerisco di controllare tutto dopo una ventina di giorni, qualora dovesse essere aumento le consiglio di procedere con un'ecografia di controllo.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Marilena

18 Giugno 2021

Buongiorno a febbraio ho scoperto di avere tumore peritoneale al quarto stadio, sto facendo chemioterapia quella prevista da protocollo e non sono operabile per il momento..Sono seguita dall'oncologo della mia cittã..ho sempre dolori fortissimi alle gambe che non mi fanno stare in piedi, in bocca sempre un fortissimo sapore metallico che non mi fa mangiare..chiedo se posso prendere degli integratori per darmi un po' di forza considerato che l'oncologo non mi dà niente e mi dice sempre che è la chemio.


Cara Marilena,

in questo caso suggerisco di rivalutare subito la risposta alla terapia con i marcatori e di procedere con una PET.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Marcella

23 Aprile 2021

Buongiorno, Volevo avere un parere riguardo il referto dell’ecografia transvaginale . Ovaio destro con formazione settata a contenuto misto disomogeneo,finemente corpuscolato con vascolarizzazione rilevata in e flow in un setto, dimensioni cisti 42x32x51mm. Ho eseguito prelievo sangue prigesterone e CA-125. Aspetto i risultati. Potrebbe trattarsi di un tumore ovarico ? Grazie.


Cara Marcella,

in effetti in base a quanto indicato potrebbe trattarsi di un tumore ovarico. Consiglio di effettuare la determinazione del marcatore He4 ed in funzione dell'etàun'eventuale annessiectomia con esame istologico in estemporanea.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Cristina

15 Febbraio 2021

Buona sera. A dicembre 2019 sono stata operata per un carcinoma all'ovaio dx III STADIO. Mi hanno tolto la milza, un pezzo di intestino senza mettere il sacchetto, un pezzo di peritoneo e vari linfonodi. Ho fatto 6 chemioterapie con Toxolo e carboplatino. A luglio sono rientrata nella sperimentazione, prima della recidiva, con Niparab da prima 200 mg, poi ad ottobre c'è stato un crollo delle analisi, sono stata un mese senza nulla e a fine novembre me ne hanno dato 100 mg che tollero abbastanza bene. La tac di ottobre era risultata negativa, A fine gennaio il CA125 da 14, che era il massimo valore che avevo avuto dopo l' operazione, è salito a 27.8. So che è ancora nella norma ma sono preoccupata che qualcosa si possa muovere. Lo devo ripetere a fine mese poi decidere se anticipare la tac che mi avevano allungato a 6 mesi. Volevo un consiglio da lei, grazie.


Cara Cristina,

non si deve preoccupare, tutto sta andando bene.

Cordialmente,

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Irene

28 Gennaio 2021

Salve, ho 45 anni, a giugno 2020, in seguito a problemi intestinali sorti durante il lockdown, ho effettuato dei controlli che hanno portato alla diagnosi di tumore ovarico nonostante gli ultimi controlli ginecologi,compresa eco transvaginale, a gennaio non avessero rilevato alcunché. In luglio sono stata operata, il ca 125 era 625, l'istologico ha stabilito carcinoma ovarico sieroso di alto grado IIIC. Ho subito isteroannessiectomia anteretrogada sec delle pioane con deperitonizzazione pelvica e delle logge paracoliche, omentoctomia infragastrocolica, asportazione linfonodi iperplastici ntercavoaortici, appendicectomia , aspirazione liquido ascitico. Ho effettuato 6 cicli di Carboplatino+taxolo, tac dopo 5 cicli negativa e ora ho effettuato il primo ciclo della terapia con il bevacizumab. I markers ca125 e cea sono bassi ma nel giro di 21 giorni il primo è passato da 9.70 a 9.90 e il secondo da 0.65 a 1.12. Mi devo preoccupare? Volevo poi sapere se sarebbe meglio assumere il Niraparib in sostituzione o insieme al Bevacizumab o se il Niraparib si assume in seguito a recidiva. Aggiungo che nn presento mutazione genetica al BRCA1 e BRCA2. Grazie


Cara Irene,

a seguito di questi valori indicati non deve assolutamente preoccuparsi in quanto è nella norma che siano bassi. Per quanto riguarda l'assunzione di Bevacizumab o di altri farmaci in alternativa, segua assolutamente le indicazioni fornite dal suo oncologo.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Giovanni

14 Gennaio 2021

Mia moglie, 66 anni, è stata operata a febbraio 2020 per tumore ovarico stadio IIIc. Il ca 125 prima dell'operazione chirurgica era 1170. Dopo l'operazione e prima della chemioterapia 119. Con la chemioterapia si è normalizzato, dopo il primo ciclo ed è rimasto stabile tra 10 e 12 nel corso della chemio. Il residuo tumorale dopo l'operazione chirurgica era pari a zero. BRCA non mutato. Fatta prima tac di controllo a fine agosto 2020 negativa. A fine settembre iniziata terapia di mantenimento con Niraparib 200 mg/die. Marcatore tumorale pari a 10. A metà dicembre ha dovuto interrompere il Niraparib per anemia. Tac a metà dicembre negativa. Marcatore tumorale pari a 12. il 7 gennaio 2021 marcatore tumorale a 20,9. Ripreso Niraparib il 10 gennaio perché emoglobina risalita a 10,1. dose 100 mg/die. Sono molto preoccupato per il rialzo del marcatore. L'oncologa dice che il rialzo non è preoccupante ma io ho letto di studi che associano con certezza un rialzo del genere a recidiva. Cosa si può fare? attendere segni clinici? fare una PET? Grazie


Caro Giovanni,

anche se ha eseguito l'esame da poco ed è risultato negativo, visti i valori in rialzo consiglio vivamente di procedere il prima possibile con una nuova Pet. 

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Palma Rosa

18 Novembre 2020

La ringrazio Dr. Maccio’ per la sua precedente risposta. Ho provato a parlarne con l’oncologa che mi segue e mi ha risposto che è presto per fare una Pet anche se il marker è salito (attualmente è 84) e mi ha prescritto una Tac che farò venerdì 20 corrente. Io non so cos’altro fare se non attenermi a quello che mi dice lei anche perché se la Pet non mi viene prescritta non posso farla!! Lei cosa ne pensa?? Grazie ancora per la sua cortesia e la saluto cordialmente


Cara Palma Rosa,

mi permetto di insistere e continuo a consigliarle di procedere il prima possibile con una nuova Pet visto il rialzo del marker. 

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Palma Rosa

22 Ottobre 2020

Grazie Dr. Macciò per la sua gentile e celere risposta. Ho effettuato la Pet ad agosto perché mi era stato riscontra un ispessimento del timo da una precedente TAC ma la Pet è stata negativa. È il caso di ripeterla avendo il CA125 a 60??? Mi devo preoccupare?? Scusi tanto e grazie ancora. Cordiali saluti.


Cara Palma Rosa,

anche se ha eseguito l'esame da poco, alla luce dei valori attuali, è assolutamente consigliato effettuare subito una nuova Pet. 

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Palma Rosa

22 Ottobre 2020

Buongiorno, ho già precedentemente raccontato la mia storia e vorrei sapere se devo preoccuparmi del fatto che nonostante sia arrivata al 14 ciclo di terapia di mantenimento con il solo bevacizumab il marker CA125 sia gradualmente aumentato sino a raggiungere il valore di 60,7. Ho effettuato i sei cicli di chemio con carboplatino + taxolo (tre prima dell’intervento e tre dopo) che ho terminato a marzo di quest’anno per poi iniziare con il bevacizumab. Ci sono eventualmente altre possibilità di terapia considerando che ho anche la mutazione genetica BRCA1.Grazie mille per una vostra risposta e saluti cordiali.


Cara Palma Rosa,

è assolutamente necessario in questo caso procedere il prima possibile con una Pet per effettuare tutti gli accertamenti necessari e verificare la situazione generale.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Michela

21 Maggio 2020

Salve vorrei avere dei chiarimenti, sono stata operata di tumore borderline con intervento chirurgico nel quale è stata eseguita, isterobiannessiale, omento infracolica, deperitonealizzazione plica precesxicale del peritoneo pelvico e del douglas, biopsie peritoneale. Il referto istolocigo: tumore borderline sieroso bilaterale con focolai aeree con complessita architetturale eccedente quella attesa di un classico tumore borderline con impianti non invasivi in corrispondenza del peritoneo pelvico di sinistra ed impianti invasivi, morfologicamente micro papillari in corrispondenza dell omento e della fossetta ovarica di destra (iniziale carcinoma sieroso di basso grado 6mm), tube esenti da neoplasia, pòlipo endocervicale dell'utero, esame citologico positivo. Stadio pt3apnx. Dopo discussione colleggiale viene indicata chemio audiuvante con carboplatino auc 5/6per 6 cicli. 5giorni prima intervento asportazione polipo intestinale di displassia di basso grado, un mese dopo intervento concludo iter diagnostico con eco al seno in quando mammografia dubbia ed evidenzia nodulo di 1,6mm, sembra di origine benigna.
Vorrei sapere come mai i linfonodi non sono stati analizzati, lo so perche sulla cartella clinica non c'è nulla, poi un chirurgo ha detto che non sono stati coinvolti mentre altro chirurgo che erano coinvolti, è possibile che abbiano sottovalutato la cosa, visto che in prima diagnosi dicevano borderline in fase iniziale e volevano fare conservativa, in più sono stata operata in laparoscopia. Ho paura che abbiano sbagliato a studiare la malattia e che la chemio sia inutile in quando il borderline è chemiosensibile, non capisco la gravità della cosa e perchè fare la chemio, con quali casi si usa hipec, visto che ho un lieve deficit immunitario che non hanno valutato e la chemio l'ho gia dovuta rinviare 3 volte. I tumori nelle altre sedi sono riconducibili al borderline, in piu dovrei controllare anche la parte alta dell'intestino, il ginecologo dice di no, ma io non sono sicura, vorrei sapere quali controlli dovrei fare per avere un quadro generale della mia salute il più preciso possibile. Qual è la prognosi secondo lei visto che mi dicono solo che è andata bene, e quando chiedo il perchè rispondono che poteva andare peggio di cosi? Non capisco il livello di gravita o meno della malattia. Grazie.


Cara Michela,

E' corretto fare alcuni cicli di chemioterapia con cisplatino o carboplatino visto l'esame istologico così particolare che mi ha indicato. Presso l'Ospedale Oncologico Businco di Cagliari noi consigliamo 4 cicli di questo tipo di chemioterapia e poi procediamo con il ripetere la laparoscopia.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Anna

17 Gennaio 2020

Buongiorno, ad agosto 2019 a mia mamma di 70 anni è stato scoperto un tumore ovarico. A settembre è stata sottoposta all'Intervento: Laparoscopia diagnostica. Laparotomia longitudinale sovraombelico-pubica con isterectomia totale, annessiectomia laterale,omentectomia, biopsie peritoneali. Esame istologico: carcinoma ovarico bilaterale di tipo sieroso di alto grado (sec. WHO 2014), necrotico con diffusi aspetti di crescita solida e focale pleomorfismo citologico, interessante la superficie ovarica, la tuba destra ed i tessutiperiannessiali di sinistra.La neoplasia è inoltre presente in corrispondenza del peritoneo pelvico, del cavo di Douglas, della sierosa delsigma, dell'omento, del peritoneo della loggia paracolica destra ed infiltra la plica prevescicale e laparete uterina "ab estrinseco" in corrispondenza dell'istmo anteriore e della parete corpale posteriore. Invasione degli spazi linfovascolari: presente. Endometrio atrofico, un polipo endometriale atrofico-cistico; leiomiomi; focolai di adenomiosi superficiale. Stadiazione istopatologica:pT3c (sec. TNM v8) IIIC (sec. FIGO) TR macro NED Washing positivo per CTM. Valore marcatore a 2700. Dopo 30gg dall'intervento il marcatore è sceso a 140. Sta effettuando la chemioterapia con carboplatino + taxolo + bevacizumab per sei cicli, quindi bevacizumab di mantenimento fino a 22 somministrazioni complessive sopportandola bene. Aspettiamo il referto della mutazione genetica. Vorrei capire con una situazione come questa e la buona riuscita credo dell'intervento che tipo di prognosi dobbiamo aspettarci, premesso che siamo consapevoli che la guarigione è impossibile, ma vorrei capire se mia mamma ha discrete possibilità di festeggiare i 75 anni o sono veramente remote. Mi rendo conto di fare una domanda infelice ma non riesco a percepire la reale situazione di salute dato che ad oggi sta veramente bene anzi sembra "ringiovanita" seppur sia sempre stata molto attiva. Mi domando anche se non mutata esistono terapie oltre al beva in prima linea o tra quanto dovrebbero arrivare? Se foste voi provereste le sperimentazioni (noi siamo vicini all'IEO) e magari provare terapie differenti o con rischio placebo? Al momento la terapia oncologica è effettuata in un ospedale con reparto oncologico. La ringrazio anticipatamente per indicarmi nei limiti del possibile possibile cosa dovrei aspettarmi realmente.


Cara Anna,

si tratta proprio di una domanda che ha una difficile risposta in quanto non è possibile determinare a priori come reagirà la paziente alle cure e come e se queste riusciranno ad arginare l'avanzare del tumore. Ci sono assolutamente casi positivi in tal senso con una prognosi come la sua ma, come si suo dire "lo scopriremo solo vivendo". La domanda è troppo complessa e la ripresa dipende da talmente tante variabili incontrollabili che non è possibile fornire una risposta. La invito assolutamente a richiedere la determinazione delle mutazioni BRCA per poter stabilire una possibile familiarità e procedere con un adeguato piano di prevenzione. Un abbraccio e un affettuoso saluto alla signora e tutta la vostra famiglia che attraversa questo momento non facile.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Teresa

27 Settembre 2019

Salve, mi è stato diagnosticato un teratoma di 3 cm ma al momento mi hanno detto di tenerlo sotto controllo perché troppo piccolo per considerare un'eventuale operazione. Non so cosa sia meglio perché vorrei affrontare una gravidanza ma ho la paura che possa diventare una cosa più seria .Grazie


Cara Teresa,

visto che la dimensione del teratoma è di 3 cm può stare tranquilla e attendere per un'eventuale operazione in quanto in questo caso, difficilmente il teratoma si trasforma in una forma maligna. E' ridotto e da tenere sottocontrollo ma se desidera può procedere con una gravidanza.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Pasquale

24 Settembre 2019

Mia madre operata nel maggio 2018 per un carcinoma ovarico sieroso di alto grado ha fatto cicli di chemio di prima linea carboplatino e taxolo e poi ha continuato con cicli di beva, dopo circa un anno la malattia si è ripresentata e l’oncologo ha subito fatto riprendere cicli di chemio con carboplatino e caelyx . È un giusto rimedio oppure avrebbe dovuto optare per un altro tipo di soluzione?


Caro Pasquale,

dato che la signora ha avuto la recidiva a settembre di quest'anno, dopo nove mesi dalla sospensione, la cura più adeguata dovrebbe essere Trabectidina caelyx perchè dovrebbe trattarsi di una paziente con sensibilità al platino intermedia. Infatti così viene catalogata la sensibilità al platino, se la recidiva compare prima di un anno dalla sospensione. Quindi in questo caso, il carboplatino sarebbe da evitare, mantenendo la trabectidina per poi successivamente riprendere di nuovo con il carboplatino.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Angela

9 Ottobre 2017

Ho 54 anni e da Febbraio 2017 non ho più il ciclo ma improvvisamente a ottobre mi sono venute delle perdite rosse e ho un po di dolore nel basso ventre sono ormai dieci giorni sto aspettando che passino mi devo preoccupare?


Cara Angela,

è indispensabile effettuare subito una eco pelvica transvaginale e il Pap test. Posso sapere da dove ci scrive in modo da poterle dare maggiori consigli?

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Gessica

15 Luglio 2017

A mia madre sono tornate le mestruazioni dopo due anni di menopausa. Sono molto preoccupata ma la sua ginecologa torna ad agosto dalle ferie. Il carcinoma ovarico potrebbe causare un ritorno del ciclo con sindrome premestruale e un flusso esattamente come quello mestruale? Grazie


Cara Gessica,

è indispensabile effettuare subito un'ecografia transvaginale e il Pap test. La ripresa del ciclo mestruale dopo più di tre mesi di amenorrea (la menopausa) non deve mai essere sottovalutata.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Francesca

23 Giugno 2017

Gentillisimo dottore le racconto in breve la mia storia. Operata il 23/05/2016 per un tumore ovarico ( marcatore ca 125 - 2587), intervento eseguito a residuo zero e stadiato al 4° stadio con organi vitali esenti ma con alcuni linfonodi sovradiaframmatici positivi. Inizio trattamento carbonplatino- Taxolo e Bevacizumab il 23/06/2016 ( marcatore circa 500). Terminata la 1° linea il 13/10/2017 con tac negativa e marcatore normalizzato durante il successivo prosieguo con il Bevacizumab. Rifatta tac il 3/Aprile/2017 con esito negativo, pultroppo dopo la tac il ca 125 ha avuto un trend di aumento (20,9 - 24 - 31 - 34 - 47) ed infine dopo 21 giorni di colpo 248. I dottori che l'hanno in cura non si sono pronunciati con certezza verso una recidiva lasciando qualche minimo spiraglio ad altre cause. Vi premetto che io sto bene senza nessun sintomo e con l'addome abbastanza disteso, salvo un po di dolori articolari. A dimenticavo che mi hanno riscontrato la mutazione del BRCa1. Sono tranquila e anche un po in ansia la cosa che volevo chiederle come mai con una tac negativa dopo due mesi il marcatore ha avuto un poderoso aumento e come mai si sta verificando durante il trattamento con bevacizumab (18° infusione) potrebbe essere dovuto ad altre cause considerando che hanno riscontrato anche la VES a 53. Ed inoltre in caso di recidiva porei riprendere il trattamento del platino considerando che sono passati quasi nove mesi dalla fine di detto trattamento con aggiunta eventualmente di purp inibitori. La ringrazio pr la sua gentile risposta.


Cara Francesca,

ritengo sia indispensabile eseguire al più presto una PET prima di ulteriori valutazioni. La tac infatti identifica lesioni da 1 cm in su. La PET invece da 0,5 in su. L'eventuale recidiva potrebbe non aver ancora raggiunto il cm. Quindi le consiglio di prenotare subito una PET.

Cordialmente,

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Tina

13 Giugno 2017

Gentile Dott, sono stata operata nel settembre 2015. Ho subito annessioctomia bilaterale e isterotomia. L'istologico è: carcinoma ovarico basso grado malignità 1A G1. Il decorso terapeutico si è concluso con l'intervento chirurgico e ora faccio controlli semestrali. Ho letto che al recente congresso sono stati presentati vari farmaci innovativi per gli stadi avanzati, ma nulla per la mia tipologia. E' possibile fare qualcosa per prevenire una recidiva nel mio caso? Grazie anticipatamente se vorrà darmi una risposta.


Cara Tina,

si tratta di tumori a scarsa capacità replicante per cui sono di per sè insensibili alla chemioterapia e quindi non si deve usare la chemioterapia perchè non avrebbe nessuna attività. Nel suo caso può essere utile una laparoscopia diagnostica a sei mesi. Cioè ogni sei mesi potrebbe essere utile, nel dubbio, una rivalutazione laparoscopica perchè quei tumori sono subdoli.

Cordialmente,

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Maria Giovanna

13 Dicembre 2016

Salve desideravo sapere che esami fare per escludere un tumore ovarico e dell'utero quando in menopausa compare del sangue. Grazie.

D.A.


Gentile signora,  il sanguinamento in menopausa e' un evento atipico che va sempre indagato. Deve fare pap test,  ecografia transvaginale e isteroscopia.

Cordialmente

Ketta Lorusso


Fonte

ACTO ONLUS


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Mittente: MB

8 Dicembre 2016

Buonasera, mia madre è stata operata circa 16 anni fa di tumore in situ al collo dell'utero. Dopo questo tumore, curato solo con l'esportazione dell'utero e senza cicli di chemio, dopo circa 6 anni è comparso un tumore all'intestino. Ha subito esportazione di 30 cm di sigma, più esportazione di un ovaia ed ha dovuto fare dei cicli di chemioterapia in pillole. Dopo altri 8 anni e precisamente nel 2014 ha scoperto di avere un tumore al seno, ha subìto prima dell'intervento chemioterapie rosse, seguite da bianche, alle quali il suo tumore, altamente maligno ha risposto bene poichè le dimensioni si ridussero notevolmente. A tutto ciò è seguito l'intervento e relative radioterapie che però le hanno portato problemi cardiaci. Valutando tutto ciò che le ho riportato di sopra, secondo lei è il caso che io effettui il test BRCA o altro esame genetico? Se si potrebbe indirizzarmi quale esame effettuare? La ringrazio!

MB

Buonasera


Si tratta di 3 tumori diversi di cui uno, quello sul collo dell'utero, legato ad una infezione virale, non ad un gene. Per quanto posso evincere non ci sono le condizioni per cui lei si debba sottoporre al test del BRCA, e peraltro l'analisi genetica comincia sempre dal paziente affetto dal tumore e, solo se positiva, si allarga al resto della famiglia. Consiglio una visita da un genetista per la sua mamma che valuterà il rischio di un substrato genetico in famiglia e deciderà se effettuare il test

Cordialmente

Ketta Lorusso


Fonte

ACTO ONLUS


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Mittente: SM

16 Novembre 2016

Buongiorno,

sono stata operata a giugno per psammocarcinoma ovarico peritoneale terzo stadio con residuo malattia assente al termine dell operazione. Tre cicli di chemioterapia con solo carboplatino (shock al taxolo) e due cicli con l'aggiunta di caelyx...ora in attesa del sesto. Il dosaggio del ca125 era 99 prima dell operazione, 55 prima dell inizio della chemioterapia, 11 dopo il primo ciclo, 4.30 dopo il secondo, 3.4 dopo il terzo, 4.5 dopo il quarto e 4.8 dopo il quinto. Tac di rivalutazione dopo 3 cicli. Non dava nessun segnale di recidiva. Il lieve rialzo del marcatore è da considerarsi preoccupante? Attendo sue gentili info.

Grazie

SM


Gentile signora,

nessun problema. E' del tutto normale assistere ad alcune fluttuazioni del CA 125, che non devono preoccupare.

Cordiali saluti.

Fedro Peccatori


Fonte

ACTO ONLUS


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