Aumentare lo screening del tumore del polmone per salvare il triplo delle vite

Aumentare lo screening del tumore del polmone per salvare il triplo delle vite

  • di Redazione
  • 1 Dicembre 2025
  • Italia ed estero

Aumentare lo screening del tumore del polmone per ridurre i decessi in modo considerevole! E’ quello che emerge in uno studio pubblicato sulla rivista Jama, condotto presso i Surveillance, Prevention, & Health Services Research della American Cancer Society di Atlanta.
Secondo delle simulazioni condotte sull’adesione delle persone ad alto rischio, ovvero fumatori o ex fumatori che hanno smesso da meno di 15 anni  si potrebbero triplicare le vite salvate e gli anni di vita guadagnati. Si è calcolato che se l’adesione fosse del 100% si potrebbero prevenire, in sostanza 62.110 decessi per cancro al polmone in 5 anni e far guadagnare 872.270 anni di vita.
Il tumore del polmone  registra 41 mila nuove diagnosi all'anno in Italia, rappresenta la seconda neoplasia più diagnosticata dopo il tumore al seno ed è la prima causa di morte per cancro. Non sempre è semplice riconoscerne i sintomi (tosse stizzosa che non passa, un dolore al petto che si ripresenta senza causa apparente, la sensazione di non respirare bene, sputare sangue) . Purtroppo, quando lo si scopre, il tumore è già in fase avanzata.

Si stima che l'attuale livello di partecipazione allo screening prevenga il 24% (ovvero 14.970) di questi decessi e faccia guadagnare il 22% (190.030) degli anni di vita che si potrebbero guadagnare in totale.
Per questo la prevenzione è importantissima, così come la diagnosi precoce. Ad oggi lo screening polmonare con TAC a basso dosaggio sembrerebbe il metodo più efficace per diagnosticare un tumore del polmone in fase precoce.

Nel 2022 la Commissione Europea ha aggiornato le raccomandazioni sulla prevenzione oncologica, includendo per la prima volta lo screening con TAC a basso dosaggio per il tumore del polmone tra quelli da promuovere negli Stati membri. Però la situazione dell’Italia  è ancora molto frammentaria. Non esiste un programma di screening organizzato e attivo su scala nazionale. Alcune Regioni, tra cui Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Toscana- hanno avviato progetti pilota. In Sardegna, in Gallura a settembre è stata lanciata la campagna di sensibilizzazione "Esci dal Tunnel". Per poter avere informazioni sull’accesso allo screening del polmone è possibile contattare i numeri di telefono di ciascuna ASL. Esiste anche il progetto RISP (Rete Italiana Screening Polmonare) a cui hanno aderito alcune regioni italiane, ma non è presente la Sardegna.

La speranza è che a breve anche questo screening possa diventare parte integrante dell'offerta nazionale, al fianco di quelli già previsti per seno, colon retto e cervice uterina