Silenzio

  • di Redazione
  • 3 Maggio 2021
  • Luce della stessa luce!

Il delicato momento di riflessione dell'amica Irene Spiga diventa un intimo pensiero con se stessa

Nei momenti di sconforto, o meglio, negli attimi di poca lucidità nel vedere l'insieme della mia vita in un dato momento, mi costringo a ripercorrere la linea del tempo. A voi è mai capitato? Rivedo l'attimo del disagio odierno. Lo dovrei fare anche per i momenti felici.

Questo è un tempo non tempo. Da più di un anno la paura è tangibile su tutti e tutto. E' vita che scorre, questa non è vita, mi impegno affinchè non sia questo stato di incertezza ad essere la mia vita. Ripercorro la linea del tempo e torno lì, al periodo di cura, dove vedi solo persone che affrontano in silenzio, lo stesso silenzio che ha scelto me. Sembra strano, ma è così, il silenzio ti sceglie, per cura, perchè non hai altre domande da porti.

- "Come te ne sei accorta? Non eri tu che facevi i controlli e dicevi che la prevenzione è la prima cura?"-

-"E se muori?"-

-"Ma i capelli poi ricrescono? Mi hanno detto che a volte non crescono più.-

-"Come fai a sapere quando guarisci? So che non si guarisce mai dal cancro."-

-"Hai scelto la ricostruzione del seno? Io me ne fregherei si vive anche senza dopo tutto l'importante è essere vivi."-

Bene! Svelato il motivo del silenzio, scelgo di non rispondere. Meglio concentrarsi sul proprio corpo che, stenti a riconoscere, e su chi ci abiti dentro. Maestoso silenzio! Sono Silenzio! Devo tornare ad oggi in quella linea del tempo! No, non abbandono del tutto il silenzio che insegna. Mi ci cullo ancora un po', e no, non ho paura, quella sensazione l'ho lasciata lì.

Io sono certa dei miei valori, dei miei sogni, vado dritta al punto. Obiettivo? Vita! Sia quel che sia!