Fotomania

  • di Redazione
  • 25 Marzo 2021
  • Il peso della determinazione

La nostra amica Sonia Aresu si concentra sull'istantanea del momento impressa nei ricordi e non sulla fotografia

Avete mai fatto caso a quanto la comparsa della tecnologia abbia totalmente invaso le nostre vite? È meraviglioso essere connessi universalmente con tutti, anche con chi si trova dall'altra parte del mondo, ma allo stesso tempo la situazione, sembra essere sfuggita di mano. In effetti è un'arma a doppio taglio, da una parte veicolo velocissimo di informazioni e dall'altro è diventato un'ossessione. Siamo dipendenti soprattutto dai telefonini: passando dai social alle chat, dalle app al patatrac la maggior parte del tempo. Perché rappresentano una droga, più si usano e più creano dipendenza. È come se vi vedessi, spavaldi giurando di non essere tra quelli che usano tanto il telefono.

Prima ancora di aprire gli occhi al mattino si viene rapiti dall'idrovora di notifiche, messaggi, social e dal grande dilemma su quale canzone o citazione scegliere da "postare" per iniziare la giornata con il piede giusto. Che non manchino i vari autoscatti che ci informano dell'arco della giornata di una persona. Anche a tavola il telefono è sempre protagonista, basti pensare al rito dell'aperitivo, del pranzo in compagnia o semplicemente alla pausa caffè. Pensateci bene, cosa fate? La risposta è: scattare una foto. Non vorrei essere fraintesa, anche perché sono tra le prime ad avere sempre il telefono in mano: "mi chiamo Sonia, ho 40 anni ed è da cinque minuti, che non uso il telefono", ma pensateci un attimo: non staremo esagerando?

Quante volte capita di assistere alla visione di quattro persone sedute ad un tavolo, tutte con il cellulare in mano? Quante volte vorremmo bere da quel bicchiere o mangiare quel pasto che abbiamo di fronte ma dobbiamo aspettare che lo scatto del secolo riesca bene? O quante volte vedete la stessa scena di lei che riprende il suo lui, per non averle scattato la foto perfetta?
Ma perché, esiste una foto perfetta? No. Siamo noi che la rendiamo perfetta nel momento in cui siamo felici in un determinato momento, anche se abbiamo i capelli fuori posto o un pezzo di prezzemolo tra i denti.
E allora ogni tanto molliamo il telefono e gustiamoci il pranzo con le amiche, il tramonto, la spiaggia ma soprattutto gli affetti e le emozioni che solo quel momento è in grado di regalarci. Perché le foto rimarranno per sempre ma quell'istante no.