Bellezza a tutto tondo

Bellezza a tutto tondo

  • di Redazione
  • 7 Novembre 2019
  • Il peso della determinazione

Ritorna l'imperdibile appuntamento bisettimanale del giovedì con la rubrica "Il peso della determinazione" curata da Sonia Aresu

Qualche anno fa, quando iniziai a scrivere racconti per il progetto Mai più sole, ero infogatissima con la dieta e la perdita di peso. Intitolai pure la rubrica "Il peso della determinazione" tanto era l'entusiasmo di perdere peso con determinazione. Ma, con il passare degli anni, questo peso non è che sia sceso più di tanto, anzi, è pure aumentato. Che dire, non è semplice dimagrire per chi come me, è amante sia del buon cibo che del "basta sia commestibile". Mi vengono dette sempre le stesse identiche frasi da quando sono sovrappeso, cioè da... non me lo ricordo: "Ma perché non dimagrisci, saresti così carina, fallo per la salute, il cuore ne risente". Vi informo che il mio cervello sa benissimo a cosa vado incontro, che sarei decisamente più carina molto più magra, che mi potrebbe venire un colpo da un momento all'altro ma poi vedo loro: i dolci, che mi chiamano come le sirene chiamavano Ulisse, vedo la pastalforno di mia madre che mi sorride e vedo le patatine fritte che vogliono saltare dal piatto per venire ad abbracciarmi.

Ecco, è una lotta continua. In questi anni sono seguita da una nutrizionista che, non so come faccia a resistere, non ha ancora gettato la spugna. Mi ha visto in tutte le salse (vedete? scrivo salse e mi vengono subito in mente il ketchup e la maionese), felice, disperata, grintosa e delusa ma tutte le volte, mi ha dato una mano a non mollare. Ha sempre cercato, settimana dopo settimana e mese dopo mese di ricordarmi il motivo per cui mi sono rivolta a lei ossia quello di volermi bene e dimagrire. Chi è nella mia situazione sa benissimo cosa significhi rinunciare al cibo calorico è come una coperta di linus, una difesa, insomma una sorta di corazza che si crea con il mondo esterno. Durante il periodo della chemioterapia, quando chiacchieravo in corsia, tutte le compagne di avventura avevano nausea ed inappetenza. Io no, se avessi potuto mangiarmi anche una gamba del tavolo l'avrei fatto, insomma, anche in quel periodo, non ho perso l'appetito. Penso che la voglia di prendersi gioco di sé sia un grande pregio e non un difetto a meno che non si trasformi in un'arma a doppio taglio. È giunta l'ora di smettere di poltrire sul divano, perché devo correre alla lezione di Afrodanza, la mia nuova esperienza che ho intrapreso grazie a Mai più sole. E non posso deluderle, quindi, mi tuffo in questa danza fantastica con la speranza di dimagrire qualche etto.