Lo specialista risponde

Mittente: Cesa

16 Novembre 2022

Salve a mia madre è stato diagnosticato un carcinoma ovarico e un adenocarcinoma endometroide g1/G2 al utero. Operata subito asportazione laparotomica ovaio dx e sx utero omonectomia bipsio peritoneale. E' stata contattata per la visita oncologica ci hanno detto radioterapia e chemioterapia 6 cicli e possibile?


Cara Cesa,

in base alle indicazioni fornite non si può dare una risposta certa. Manca la diagnosi del carcinama dell'ovaio e dei linfonodi.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Palma Rosa

3 Novembre 2022

Salve, sono in cura con Olaparib da maggio 2021 dopo prima recidiva da carcinoma ovarico sieroso di alto grado 3c avuta a dicembre 2020. Operata a dicembre 2019. Sino al mese di settembre il marker ca 125 oscillava tra 12/14 mentre a metà ottobre (a seguito dei controlli mensili) è salito a 27 e dopo 15 giorni (ripetuto di mia iniziativa perché mi ha insospettito il rialzo) è ora a 50. Com’è possibile un rialzo così repentino improvviso ? L’olaparib non sta più facendo il suo effetto ? Premetto che mi avevano appena spostato la Pet che avevo in programma ad ottobre (ogni 4 mesi) a dicembre (a 6 mesi). Secondo voi è il caso di anticipare o aspettiamo dicembre ? Grazie mille x i chiarimenti che gentilmente potrete darmi. Un cordiale saluto Palma


Cara Palma,

alla luce di questi dati le consiglio di procedere il prima possibile con una nuova PET.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Roberta

2 Novembre 2022

Buonasera,operata ovaie utero tube di falloppio, esame istologico. Tessuto ovarico sede di cistoadenofibroma sieroso e di adenocarcinoma endometrioide ben differenziato (A) tessuto ovarico. sede di cistoadenofibroma di tipo sieroso con ass.ti focolai tumore endometrioide proliferativo atipico(APET) Mi può spiegare se è grave? Step 2 visita oncologica.forse dovrò operarmi,ma mi hanno tolto tutto,a cosa dovrò rioperarmi? Aspetto 1 sua risposta.la ringrazio.


Cara Roberta,

si tratta sicuramente di un esame istologico mal scritto in quanto manca ometto e linfonodi.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Nicole

30 Agosto 2022

Buongiorno, sono stata operata di tumore ovarico la prima volta nel 2011 e ho avuto una recidiva nel 2015. Da allora sono in cura con Olaparib. Faccio i controlli ogni due mesi e il Ca125 a giugno era 15 mentre dagli esami fatti la scorsa settimana risulta a 18. Un po’ mi preoccupa questo rialzo dal momento che il valore si aggira di solito da 10 ad un massimo di 15. Giovedì comunque farò la tac che era già prevista come controllo semestrale. Vi chiedo se possa essere significativo questo rialzo. Cordiali saluti.


Cara Nicole,

il valore del Ca125 non è preoccupante.

Un caro saluto,

Professore Antonio Macciò


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Mittente: Fabrizia

22 Agosto 2022

Buongiorno, sono una paziente brca1 mutata, ho 35 anni e 4 anni fa ho affrontato un k mammario. Eseguo i controlli di follow up ogni 6 mesi, vorrei sapere se potrebbe avere senso inserire anche il marcatore he4 negli esami ematici di controllo. Cordialmente, Fabrizia.


Cara Fabrizia,

sarebbe meglio un'ecografia pelvica rispetto all'He4. Difficile fare una diagnosi precoce con un marcatore. Potrebbe essere tardi.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Teresa

10 Agosto 2022

Salve, ho una cisti ovaio destro definita da alcuni dermoide da altri endometriosica, sempre con stessi cm all'incirca 2,5, dopo un anno dalla gravidanza per il controllo ho effettuato ca 125 e he4 che è salito a 56 (riferimento fino a 90) quando negli ultimi controlli che feci prima di uscire incinta era a 37(riferimento 70). Non li ho effettuati allo stesso laboratorio …trovarlo aumentato cosi mi desta preoccupazione cosa devo fare? ca125 sempre nella norma. Grazie.


Cara Teresa,

probabilmente si tratta di una cisti endometriosica, se poi è associata a dolori mestruali il tutto è ancora più verosimile.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: anna

4 Agosto 2022

Buongiorno. In recidiva di cancro ovarico IV stadio, in terapia con Zejula i marcatori continuano a raddoppiare ogni 15 giorni, ha senso proseguire terapia visto i forti effetti collaterali? Grazie mille


Cara Anna,
consiglierei logicamente di sospendere la terapia.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Maria

4 Agosto 2022

Salve vorrei sapere come mai il ca 125 continua ad alzarsi. Per ora sto facendo mantenimento col bevacizumab e ho fatto carbo gemcitabina un ciclo e poi sospeso la gemcitabina x reazione allergica urticante. Ho continuato per sette ciclo solo.carbo più beva. A maggio i marker erano a 112 e tac ok. Ora il ca 125 è a 273. Premetto che sono due anni che sto facendo di nuovo terapie x recidiva. Sono mutata e quindi anche il seno è monutorato. La mia domanda è: perché i marker fino a quando facevo chemio scendevano e ora di nuovo aumentano. Sta terapia che sto facendo quando comincerà a dare il suo effetto nella discesa del ca 125 e sopratutto perché continua a salire. Sono in ballo dal 2016 e avevo già fatto carbo più taxolo bene otto cicli. Sono stata bene z tre anni e mezzo e poi nel 2020 recidiva con carcinosi peritoneale. Intervento demolitivo con asportazione dell'omento e anche nella zona peritoneale. Poi 6 cicli di carbo taxolo, ca nel range e ora dopo tutto quello che ho fatto e sto facendo mi ritrovo ancora con questo valore alto. Vorrei solo sapere cosa non funziona. Grazie mille per la risposta in merito. Cordiali saluti.


Cara Maria,
occorre effettuare PET Per verificare il motivo del crescere del Ca125.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Cinzia

14 Luglio 2022

Buongiorno, innanzitutto complimenti per il sito è davvero utile per chi come me è stato diagnosticato un tumore ovarico e non sapeva nemmeno esistesse. La mia domanda è questa, sono in cura di mantenimento con bevacizumab un'infusione ogni 3 settimane x 22 cicli, so che altre pazienti che hanno avuto il mio stesso percorso, prendono anche i parp inibitori in pastiglia e hanno fatto anche la pet. Sono stata curata con le prime tre chemio e l'intervento all'Istituto dei tumori di Milano, dopo ho continuato le altre tre chemio con l'aggiunta di bevacizumab all'ospedale Sacco dove ancora continuo il mantenimento. Come mai mi fanno solo la tac e non mi fanno anche le pastiglie? Il protocollo non è tutto uguale? Grazie per la pazienza spero di essermi spiegata bene, cordialmente Cinzia


Cara Cinzia,

innanzitutto a nome di Mai più sole la ringraziamo per i complimenti sul sito. Per quanto riguarda la sua domanda, normalmente si associa in questa fase in presenza di mutazioni dei geni BRCA. Ciò che stanno facendo i colleghi è perfetto, non si preoccupi.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Palma Rosa

20 Maggio 2022

Buongiorno, ho appena ritirato il referto dell’esame He4 che la mia oncologa mi fa ripetere una volta all’anno associato al ca125 (che invece faccio ogni mese perché sono in terapia con Olaparib). Ma veniamo al dunque: entrambi i valori sono perfettamente entro il range (anzi abbastanza al di sotto), solo che il ca125 è passato da 6.9 del mese scorso (ed è stato così per un anno circa) a 13.2 di quest’ultimo controllo. Insomma quasi raddoppiato e mi sto un po’ preoccupando. Cosa ne pensa ?? Premetto che il 3 giugno ho la Pet di controllo dopo 4 mesi dalla precedente dove era tutto ok. Grazie, un saluto.


Cara Rosa,

i risultati sono perfettamente in linea, quindi continui a fare tutti i controlli del caso in serenità.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Laura

4 Maggio 2022

Mia mamma, 76 anni ha diagnosi di cancro ovaio e carcinosi peritoneale stadio III C FIGO. Ci hanno proposto solo Carbonplatino perchè è dimagrita negli ultimi mesi e allo IEO di Milano ritengono che il Taxolo sia per lei troppo aggressivo. Invece per l'oncologo dell'ospedale dove è in cura potrebbe tollerare il Taxolo, dato che non la vedono così deperita e anche perchè per loro il solo Carbonplatino su uno stadio IIIC non darà mai una risposta sufficiente a ridurlo e a fare un intervento demolitivo... è cosi?


Cara Laura,

potrebbe rispondere benissimo inizialmente al carboplatino o al cisplatino settimanale e successivamente introdurre il taxolo.

Solo in caso di mancata al platino, valutata mese per mese, potrebbe passare al solo taxolo.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Rosa

14 Aprile 2022

A ottobre 2021 fui sottoposta a resectomia radicale per adenocarcinoma endometrioide G3 stadio 2 linfonodi e ovaia esenti. Protocollo adiuvante : 4 chemio carboplatino+taxolo , 25 radio e 3 brachi. Tac maggio 2021: negativa. RM agosto 2021: micronoduli al peritoneo . BRCA 1 e 2 negativi. stabilita’ microsatelliti : 3 cicli di Caelix e Pet di controllo: riduzione dei micronoduli. Altri 3 cicli di Caelix : i micronoduli sono più captanti e vi sono due micronoduli sotto la cupola diaframmatica . Come e’ possibile che nel giro di 3 mesi una terapia non risponda più e cosa fare in merito?


Cara Rosa,

si tratta di Endometrioide G3 e carcinoma che per sua natura poco risponde alla chemio terapia.

Dovresti chiedere valutazione molecolare con NGS in modo da individuare un farmaco target.

Un caro saluto,

Professor Antonio Macciò

 

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Mittente: Barbara

28 Gennaio 2022

Buongiorno, scrivo per capire se nella mia situazione è il caso di fare un controllo per il tumore ovarico e se si quale. Dopo una cura con progesterone per perdite di sangue anomale mi sono ritrovata con un ispessimento endometriale di 20mm per cui è stata richiesta isteroscopia con esito di adenomiosi. Nell'ovaio sinistro è stata riscontrata una ciste grande quanto l'ovaio, il primo ginecologo dice che l'ovaio è andato ad attaccarsi alla parte posteriore dell'utero, il secondo no. Cmq sia nonostante 2 mesi di cura con pelvilen ho molto dolore alla parte bassa della schiena, dolori alle ovaie, addome molto gonfio e ora anche nausea. Il ca 125 positivo a 45.Vorrei capire se è il caso di fare un controllo più accurato alle ovaie. Grazie.


Cara Barbara,

visto il caso, le consiglio di effettuare dei controlli più accurati nel sospetto di un'endometriosi.
Un caro saluto,
Professor Antonio Macciò


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Mittente: Maria

27 Gennaio 2022

Salve scrivo perchè qualche mese fa sono finita in pronto soccorso per dolori pelvici lancinanti in corrispondenza del ciclo. Dall'ecografia è risultata una cisti di 6 cm ed un mioma fundico di 15mm. Mi sono state consigliate le analiso dei marker e i marker in oggetto sono risultati lievemente alterati (CA125=50,3 e CA19-9=56). La mia ginecologa mi ha subito cosigliato una colonscopia che non ha riportato questioni problematiche ed un ecografia addominale che ha riportato formazioni cistiche considerate funziinali. Nella visita successiva la ginecologa ha riscontrato un endometriosi e mi ha consigliato di ripetere i marker fra qualche mese. Io purtroppo continuo ad avere lievi dolori addominali a volte maggiormante presenti, associati a gonfiore addominale. Vorrei sapere se secondo il vostro parere è necessario procedere con altri esami specialistici conaiderata la familiarità con tumore all'utero per discendenza materna e al seno e colon per discendenza paterna. Rimango in attesa di un vostro cordiale riscontro.


Ciao Maria,
consiglio risonanza magnetica con contrasto della pelvi e ripetizione del marcatore Ca125.
Le caratteristiche ecografiche della cisti endometriosica sono tipiche. Quindi, eventuale intervento.
Un caro saluto,
Professor Antonio Macciò


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Mittente: Mariateresa

14 Gennaio 2022

Salve le scrivo per avere un vostro parere. Mia madre è stata operata al polmone adenocarcinoma 1b nXM0 R0 G2 affetta anche da fibrosi polmonare, ciste ovarica di 7 cm con ecografia trasvaginale risulta non vascolarizzazione e con unico sottile setto. I MARCATORI PRIMA DELL OPERAZIONI erano tutti buoni tranne ca 15. 3 alto(67). Ca 125 (27). Dopo l'operazione chirurgica fatta 2 mesi fa il marcatore ca 125 (60) CA 15.3("60). Acuni giorni prima delle analisi ha eseguito il pap test può essere quello il fatto del valore alto del CA 125? Mentre 8 ore prima dell analisi ha fatto la tac con il mezzo di contrasto può essere questo il motivo del ca125 alto? Inoltre questi valori sono preoccupanti? Grazie mille


Cara Maria Teresa,

quale esame istologico è stato fatto per la cisti ovarica?
Consiglio una pet, 
un caro saluto,
Professor Antonio Macciò


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Mittente: Antonella

13 Gennaio 2022

Gentilissimo Dottore, per seguire mio marito che poi è morto,ho trascurato me stessa. Ad agosto pesavo 110kg per la presenza di una cisti ovarica di circa 50 kg.Sono stata ricoverata in un ospedale di Roma il 13 agosto.Prima di asportarla, me l'hanno svuotata un po' al giorno con l'ago della paracentesi perché inizialmente mi avevano diagnosticato un'ascite neoplastica,e poi applicando una cannula fissa fino all'operazione avvenuta l'8 settembre 2021.Dopo l'esame istologico i medici si sono accorti che era un tumore ovarico bordiline muciniso con aree di microinvasione.Ora sto facendo quattro cicli di chemio,anche se leggo che queste terapie non servono per questi tipi di tumori a crescita lenta.Credo di essere capitata in pessime mani.Il tumore si sarà diffuso? Quanto tempo ci vuole per manifestarsi in caso di recidiva?


Cara Antonella,
quale chemioterapia sta facendo? Io consiglio sempre laparoscopia diagnostica dopo tre mesi dalla diagnosi in modo da verificare il suo stato.
Un caro saluto,
Professor Macciò


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Mittente: Giulia

6 Gennaio 2022

Buongiorno, vorrei sapere se l' anticorpo monoclonale Volociximab è già utilizzabile. Ho metastasi ossee diffuse e ho già avuto parecchie fratture. Una mamma che non ha paura di morire ma non vuole creare questa lacerazione alle sue due figlie.


Cara Signora,
gli studi sul Volociximab attualmente sono solo sugli animali e non sono ancora note sperimentazioni sugli umani.  Solo sulla base di queste si potrà avere una conferma dell'efficacia di tale farmaco nella terapia delle metastasi ossee. Attualmente il farmaco disponibile nella pratica clinica per queste situazioni è il Denosumab, che si utilizza in associazione ad una chemioterapia o ad un farmaco biologico, a seconda della neoplasia primitiva, oltre alla radioterapia.
Cordiali saluti,  
Dr Daniele Farci
Oncologo Medico Responsabile del Reparto di Medicina Interna e del Servizio di Oncologia Medica della  Nuova Casa di Cura di Decimomannu (CA)
Coordinatore AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica) sezione Sardegna
Consigliere Nazionale Fondazione AIOM
Consigliere Ordine Medici Cagliari
Consigliere Lega Italiana Tumori sezione di Cagliari


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Mittente: maria pia

10 Ottobre 2021

Buongiorno dottore, ho 59 anni, circa 20 anni fa sono stata operata due volte per un tumore al seno e ho subito una mastectomia bilaterale. Sono poi sempre stata bene, faccio sport e non ho mai più fatto nessun esame specifico per la prevenzione dei tumori. Ultimamente soffro di mal di schiena (lombare), ho spesso un dolore al basso ventre e mi sento a volte la pancia gonfia, nonostante la alimentazione che cerco sempre di curare in modo salutare. Mi scuso se ho scritto, ma ho molta paura che possa essere di nuovo il cancro.


Cara Maria Pia,
consiglio un’ecografia addomino pelvica e la determinazione delle eventuali mutazioni BRCA.
Un caro saluto,
Professor Macciò


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Mittente: Yunia

10 Settembre 2021

Buongiorno, sono la madrina di una ragazza cubana, 18 anni, alla quale hanno diagnosticato un tumore ovarico. Fatto intervento dove hanno tolto l'ovario sinistro e lasciato un 15% di quello destro. Dalla biopsia si evince un teratoma cistico maturo nell'ovario destro e in quello sinistro un tumore maligno di cellule germinali di alto grado. Trombogenesi e aree stesse di emorragie e necrosi (dysgerminoma Vs tumore seno endodermico). Vorrei sapere tutte le possibilità che ci sono in Italia per lei. Se è possibile dovuto alla difficoltà di farla venire in Italia in periodo COVID di portare a Cuba eventuali medicinali (se non a mano tramite convegni istituzionali, ecc.). Costi. In più info su tutto quello che la possa aiutare nei cicli di chemio: servono crema per la pelle? antivomitivi? qualcosa per la caduta dei capelli? Non so nemmeno la differenza tra una parrucca oncologica e una normale ne dove trovarle. Grazie infinite.


Cara Yunia,
Prima di prendere delle decisioni e di esporre dei giudizi, il tumore ovarico va comunque stadiato attentamente e correttamente: Omentectomia, Linfoadenectomia, eccetera
Un caro saluto,
Professor Macciò


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Mittente: Sara

19 Agosto 2021

Buongiorno. Volevo sapere se in caso di carcinoma ovarico di alto grado al IV stadio, al termine del percorso chemioterapia neoadiuvante-intervento-chemioterapia (taxolo e carboplatino), viene sempre somministrato il bevacizumab insieme o prima del parp-inibitore (non ho ancora il risultato della mutazione). Nel mio caso infatti, vista l'ottima risposta alla terapia, l'oncologo sembra incline a non utilizzare il bevacizumab. Grazie


Cara Sara,
sì, può non essere utilizzato.

Un caro saluto,
Professor  Macciò 


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Mittente: Jennifer

12 Agosto 2021

Buongiorno, a fine aprile mia mamma viene ricoverata a causa di versamento pleurico massivo. Le viene fatta la toracentesi dalle quale emergono metastasi alla pleura. Ha poi tenuto altri 20 giorni il drenaggio a casa (ha perso diverso liquido in totale circa 10 litri). Hanno escluso tumore primitivo al polmone (inizialmente si sospettava mesotelioma pleurico) e hanno quindi proceduto con la laparoscopia. Da questa operazione il ginecologo oncologo seppur non trovando alcuna massa tumorale ha fatto la diagnosi di carcinoma ovarico con metastasi nei linfonodi e nelle anse intestinali. Questa diagnosi è stata poi confermata dal valore di ca125 a 840.0 mentre ca119 era nella norma. Ha quindi iniziato i cicli di chemioterapia a base d carboplatino e taxolo e oggi è al 3. Ieri le hanno rifatto le analisi e si è visto un rialzo importante del ca125 che è schizzato a 1729. Sono molto preoccupata perchè alcuni dicono che non è del tutto indicativo però è aumentato di tanto e volevo avere maggiori chiarimenti. Chiedo anche in funzione del fatto che quello a cellule chiare può rispondere o meno alla chemioterapia quindi sono ancora più preoccupata. Attendo un vostro gentile riscontro.


Cara Jennifer,
il carcinoma a cellule chiare (dell'ovaio) non risponde alla chemioterapia conversazionale.
È verosimile che il tumore sia in progressione utile dosaggio del marcatore He4.
Un caro saluto,
Professor Macciò


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Mittente: Maria

31 Luglio 2021

Mia zia ha scoperto un tumore ovarico nell'ottobre 2019 con stadio 3c alto grado. Ha fatto intervento con residuo zero poi 6 chemio. A giugno 2020 ha iniziato l'olaparib. A giugno 2021 ha avuto una recidiva a tre linfonodi. Ha appena rifatto intervento con residuo zero e poi dovrà fare chemio con bevacizumab. La mia domanda è: il fatto di avere avuto una recidiva rispetto ad una paziente che non abbia avuto ancora recidiva comporta maggiori probabilità di averne altre oppure potrebbe anche non averne più? Cioè mi chiedo se esistono casi che hanno avuto solo una recidiva e poi non piu. Grazie


Cara Maria,

sì, il fatto di avere avuto una recidiva rispetto ad una paziente che non abbia avuto ancora una recidiva comporta maggiori possibilità ma il problema deriva da quanto sia sensibile alla chemioterapia.

Cordialmente,

Professor Antonio Macciò


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Mittente: Natali

19 Luglio 2021

Buongiorno, nel 2018 mi sono state diagnosticate 2 piccole cisti endomentriosiche (<30 mm, tutti i marker tumorali nella norma, faccio controllo eco transvaginale ogni 6 mesi, visite gin ogni anno, no dolori ecc). Per un anno ho fatto la terapia col Visanne (diminuite di molto), che ho interrotto agli inizi del 2020 per intolleranza, comunque le cisti sono rimaste sempre piccole, senza altra sintomatologia. Ho rifatto i marker ca125 e HE4 di ricente. Mente il primo è addirittura diminuito, il secondo è aumentato da 38 a 66. In assenza di altre sintomatologie e con controlli eco transvaginali invariati per crescita o otro, dovrei preoccuparmi da questa crescita del HE4? Vi ringrazio in anticipo. Cordiali saluti


Cara Natali,

in questo caso suggerisco di controllare tutto dopo una ventina di giorni, qualora dovesse essere aumento le consiglio di procedere con un'ecografia di controllo.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Marilena

18 Giugno 2021

Buongiorno a febbraio ho scoperto di avere tumore peritoneale al quarto stadio, sto facendo chemioterapia quella prevista da protocollo e non sono operabile per il momento..Sono seguita dall'oncologo della mia cittã..ho sempre dolori fortissimi alle gambe che non mi fanno stare in piedi, in bocca sempre un fortissimo sapore metallico che non mi fa mangiare..chiedo se posso prendere degli integratori per darmi un po' di forza considerato che l'oncologo non mi dà niente e mi dice sempre che è la chemio.


Cara Marilena,

in questo caso suggerisco di rivalutare subito la risposta alla terapia con i marcatori e di procedere con una PET.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Marcella

23 Aprile 2021

Buongiorno, Volevo avere un parere riguardo il referto dell’ecografia transvaginale . Ovaio destro con formazione settata a contenuto misto disomogeneo,finemente corpuscolato con vascolarizzazione rilevata in e flow in un setto, dimensioni cisti 42x32x51mm. Ho eseguito prelievo sangue prigesterone e CA-125. Aspetto i risultati. Potrebbe trattarsi di un tumore ovarico ? Grazie.


Cara Marcella,

in effetti in base a quanto indicato potrebbe trattarsi di un tumore ovarico. Consiglio di effettuare la determinazione del marcatore He4 ed in funzione dell'etàun'eventuale annessiectomia con esame istologico in estemporanea.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Cristina

15 Febbraio 2021

Buona sera. A dicembre 2019 sono stata operata per un carcinoma all'ovaio dx III STADIO. Mi hanno tolto la milza, un pezzo di intestino senza mettere il sacchetto, un pezzo di peritoneo e vari linfonodi. Ho fatto 6 chemioterapie con Toxolo e carboplatino. A luglio sono rientrata nella sperimentazione, prima della recidiva, con Niparab da prima 200 mg, poi ad ottobre c'è stato un crollo delle analisi, sono stata un mese senza nulla e a fine novembre me ne hanno dato 100 mg che tollero abbastanza bene. La tac di ottobre era risultata negativa, A fine gennaio il CA125 da 14, che era il massimo valore che avevo avuto dopo l' operazione, è salito a 27.8. So che è ancora nella norma ma sono preoccupata che qualcosa si possa muovere. Lo devo ripetere a fine mese poi decidere se anticipare la tac che mi avevano allungato a 6 mesi. Volevo un consiglio da lei, grazie.


Cara Cristina,

non si deve preoccupare, tutto sta andando bene.

Cordialmente,

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Irene

28 Gennaio 2021

Salve, ho 45 anni, a giugno 2020, in seguito a problemi intestinali sorti durante il lockdown, ho effettuato dei controlli che hanno portato alla diagnosi di tumore ovarico nonostante gli ultimi controlli ginecologi,compresa eco transvaginale, a gennaio non avessero rilevato alcunché. In luglio sono stata operata, il ca 125 era 625, l'istologico ha stabilito carcinoma ovarico sieroso di alto grado IIIC. Ho subito isteroannessiectomia anteretrogada sec delle pioane con deperitonizzazione pelvica e delle logge paracoliche, omentoctomia infragastrocolica, asportazione linfonodi iperplastici ntercavoaortici, appendicectomia , aspirazione liquido ascitico. Ho effettuato 6 cicli di Carboplatino+taxolo, tac dopo 5 cicli negativa e ora ho effettuato il primo ciclo della terapia con il bevacizumab. I markers ca125 e cea sono bassi ma nel giro di 21 giorni il primo è passato da 9.70 a 9.90 e il secondo da 0.65 a 1.12. Mi devo preoccupare? Volevo poi sapere se sarebbe meglio assumere il Niraparib in sostituzione o insieme al Bevacizumab o se il Niraparib si assume in seguito a recidiva. Aggiungo che nn presento mutazione genetica al BRCA1 e BRCA2. Grazie


Cara Irene,

a seguito di questi valori indicati non deve assolutamente preoccuparsi in quanto è nella norma che siano bassi. Per quanto riguarda l'assunzione di Bevacizumab o di altri farmaci in alternativa, segua assolutamente le indicazioni fornite dal suo oncologo.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Giovanni

14 Gennaio 2021

Mia moglie, 66 anni, è stata operata a febbraio 2020 per tumore ovarico stadio IIIc. Il ca 125 prima dell'operazione chirurgica era 1170. Dopo l'operazione e prima della chemioterapia 119. Con la chemioterapia si è normalizzato, dopo il primo ciclo ed è rimasto stabile tra 10 e 12 nel corso della chemio. Il residuo tumorale dopo l'operazione chirurgica era pari a zero. BRCA non mutato. Fatta prima tac di controllo a fine agosto 2020 negativa. A fine settembre iniziata terapia di mantenimento con Niraparib 200 mg/die. Marcatore tumorale pari a 10. A metà dicembre ha dovuto interrompere il Niraparib per anemia. Tac a metà dicembre negativa. Marcatore tumorale pari a 12. il 7 gennaio 2021 marcatore tumorale a 20,9. Ripreso Niraparib il 10 gennaio perché emoglobina risalita a 10,1. dose 100 mg/die. Sono molto preoccupato per il rialzo del marcatore. L'oncologa dice che il rialzo non è preoccupante ma io ho letto di studi che associano con certezza un rialzo del genere a recidiva. Cosa si può fare? attendere segni clinici? fare una PET? Grazie


Caro Giovanni,

anche se ha eseguito l'esame da poco ed è risultato negativo, visti i valori in rialzo consiglio vivamente di procedere il prima possibile con una nuova Pet. 

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Palma Rosa

18 Novembre 2020

La ringrazio Dr. Maccio’ per la sua precedente risposta. Ho provato a parlarne con l’oncologa che mi segue e mi ha risposto che è presto per fare una Pet anche se il marker è salito (attualmente è 84) e mi ha prescritto una Tac che farò venerdì 20 corrente. Io non so cos’altro fare se non attenermi a quello che mi dice lei anche perché se la Pet non mi viene prescritta non posso farla!! Lei cosa ne pensa?? Grazie ancora per la sua cortesia e la saluto cordialmente


Cara Palma Rosa,

mi permetto di insistere e continuo a consigliarle di procedere il prima possibile con una nuova Pet visto il rialzo del marker. 

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Palma Rosa

22 Ottobre 2020

Grazie Dr. Macciò per la sua gentile e celere risposta. Ho effettuato la Pet ad agosto perché mi era stato riscontra un ispessimento del timo da una precedente TAC ma la Pet è stata negativa. È il caso di ripeterla avendo il CA125 a 60??? Mi devo preoccupare?? Scusi tanto e grazie ancora. Cordiali saluti.


Cara Palma Rosa,

anche se ha eseguito l'esame da poco, alla luce dei valori attuali, è assolutamente consigliato effettuare subito una nuova Pet. 

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Palma Rosa

22 Ottobre 2020

Buongiorno, ho già precedentemente raccontato la mia storia e vorrei sapere se devo preoccuparmi del fatto che nonostante sia arrivata al 14 ciclo di terapia di mantenimento con il solo bevacizumab il marker CA125 sia gradualmente aumentato sino a raggiungere il valore di 60,7. Ho effettuato i sei cicli di chemio con carboplatino + taxolo (tre prima dell’intervento e tre dopo) che ho terminato a marzo di quest’anno per poi iniziare con il bevacizumab. Ci sono eventualmente altre possibilità di terapia considerando che ho anche la mutazione genetica BRCA1.Grazie mille per una vostra risposta e saluti cordiali.


Cara Palma Rosa,

è assolutamente necessario in questo caso procedere il prima possibile con una Pet per effettuare tutti gli accertamenti necessari e verificare la situazione generale.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Michela

21 Maggio 2020

Salve vorrei avere dei chiarimenti, sono stata operata di tumore borderline con intervento chirurgico nel quale è stata eseguita, isterobiannessiale, omento infracolica, deperitonealizzazione plica precesxicale del peritoneo pelvico e del douglas, biopsie peritoneale. Il referto istolocigo: tumore borderline sieroso bilaterale con focolai aeree con complessita architetturale eccedente quella attesa di un classico tumore borderline con impianti non invasivi in corrispondenza del peritoneo pelvico di sinistra ed impianti invasivi, morfologicamente micro papillari in corrispondenza dell omento e della fossetta ovarica di destra (iniziale carcinoma sieroso di basso grado 6mm), tube esenti da neoplasia, pòlipo endocervicale dell'utero, esame citologico positivo. Stadio pt3apnx. Dopo discussione colleggiale viene indicata chemio audiuvante con carboplatino auc 5/6per 6 cicli. 5giorni prima intervento asportazione polipo intestinale di displassia di basso grado, un mese dopo intervento concludo iter diagnostico con eco al seno in quando mammografia dubbia ed evidenzia nodulo di 1,6mm, sembra di origine benigna.
Vorrei sapere come mai i linfonodi non sono stati analizzati, lo so perche sulla cartella clinica non c'è nulla, poi un chirurgo ha detto che non sono stati coinvolti mentre altro chirurgo che erano coinvolti, è possibile che abbiano sottovalutato la cosa, visto che in prima diagnosi dicevano borderline in fase iniziale e volevano fare conservativa, in più sono stata operata in laparoscopia. Ho paura che abbiano sbagliato a studiare la malattia e che la chemio sia inutile in quando il borderline è chemiosensibile, non capisco la gravità della cosa e perchè fare la chemio, con quali casi si usa hipec, visto che ho un lieve deficit immunitario che non hanno valutato e la chemio l'ho gia dovuta rinviare 3 volte. I tumori nelle altre sedi sono riconducibili al borderline, in piu dovrei controllare anche la parte alta dell'intestino, il ginecologo dice di no, ma io non sono sicura, vorrei sapere quali controlli dovrei fare per avere un quadro generale della mia salute il più preciso possibile. Qual è la prognosi secondo lei visto che mi dicono solo che è andata bene, e quando chiedo il perchè rispondono che poteva andare peggio di cosi? Non capisco il livello di gravita o meno della malattia. Grazie.


Cara Michela,

E' corretto fare alcuni cicli di chemioterapia con cisplatino o carboplatino visto l'esame istologico così particolare che mi ha indicato. Presso l'Ospedale Oncologico Businco di Cagliari noi consigliamo 4 cicli di questo tipo di chemioterapia e poi procediamo con il ripetere la laparoscopia.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Anna

17 Gennaio 2020

Buongiorno, ad agosto 2019 a mia mamma di 70 anni è stato scoperto un tumore ovarico. A settembre è stata sottoposta all'Intervento: Laparoscopia diagnostica. Laparotomia longitudinale sovraombelico-pubica con isterectomia totale, annessiectomia laterale,omentectomia, biopsie peritoneali. Esame istologico: carcinoma ovarico bilaterale di tipo sieroso di alto grado (sec. WHO 2014), necrotico con diffusi aspetti di crescita solida e focale pleomorfismo citologico, interessante la superficie ovarica, la tuba destra ed i tessutiperiannessiali di sinistra.La neoplasia è inoltre presente in corrispondenza del peritoneo pelvico, del cavo di Douglas, della sierosa delsigma, dell'omento, del peritoneo della loggia paracolica destra ed infiltra la plica prevescicale e laparete uterina "ab estrinseco" in corrispondenza dell'istmo anteriore e della parete corpale posteriore. Invasione degli spazi linfovascolari: presente. Endometrio atrofico, un polipo endometriale atrofico-cistico; leiomiomi; focolai di adenomiosi superficiale. Stadiazione istopatologica:pT3c (sec. TNM v8) IIIC (sec. FIGO) TR macro NED Washing positivo per CTM. Valore marcatore a 2700. Dopo 30gg dall'intervento il marcatore è sceso a 140. Sta effettuando la chemioterapia con carboplatino + taxolo + bevacizumab per sei cicli, quindi bevacizumab di mantenimento fino a 22 somministrazioni complessive sopportandola bene. Aspettiamo il referto della mutazione genetica. Vorrei capire con una situazione come questa e la buona riuscita credo dell'intervento che tipo di prognosi dobbiamo aspettarci, premesso che siamo consapevoli che la guarigione è impossibile, ma vorrei capire se mia mamma ha discrete possibilità di festeggiare i 75 anni o sono veramente remote. Mi rendo conto di fare una domanda infelice ma non riesco a percepire la reale situazione di salute dato che ad oggi sta veramente bene anzi sembra "ringiovanita" seppur sia sempre stata molto attiva. Mi domando anche se non mutata esistono terapie oltre al beva in prima linea o tra quanto dovrebbero arrivare? Se foste voi provereste le sperimentazioni (noi siamo vicini all'IEO) e magari provare terapie differenti o con rischio placebo? Al momento la terapia oncologica è effettuata in un ospedale con reparto oncologico. La ringrazio anticipatamente per indicarmi nei limiti del possibile possibile cosa dovrei aspettarmi realmente.


Cara Anna,

si tratta proprio di una domanda che ha una difficile risposta in quanto non è possibile determinare a priori come reagirà la paziente alle cure e come e se queste riusciranno ad arginare l'avanzare del tumore. Ci sono assolutamente casi positivi in tal senso con una prognosi come la sua ma, come si suo dire "lo scopriremo solo vivendo". La domanda è troppo complessa e la ripresa dipende da talmente tante variabili incontrollabili che non è possibile fornire una risposta. La invito assolutamente a richiedere la determinazione delle mutazioni BRCA per poter stabilire una possibile familiarità e procedere con un adeguato piano di prevenzione. Un abbraccio e un affettuoso saluto alla signora e tutta la vostra famiglia che attraversa questo momento non facile.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Teresa

27 Settembre 2019

Salve, mi è stato diagnosticato un teratoma di 3 cm ma al momento mi hanno detto di tenerlo sotto controllo perché troppo piccolo per considerare un'eventuale operazione. Non so cosa sia meglio perché vorrei affrontare una gravidanza ma ho la paura che possa diventare una cosa più seria .Grazie


Cara Teresa,

visto che la dimensione del teratoma è di 3 cm può stare tranquilla e attendere per un'eventuale operazione in quanto in questo caso, difficilmente il teratoma si trasforma in una forma maligna. E' ridotto e da tenere sottocontrollo ma se desidera può procedere con una gravidanza.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Pasquale

24 Settembre 2019

Mia madre operata nel maggio 2018 per un carcinoma ovarico sieroso di alto grado ha fatto cicli di chemio di prima linea carboplatino e taxolo e poi ha continuato con cicli di beva, dopo circa un anno la malattia si è ripresentata e l’oncologo ha subito fatto riprendere cicli di chemio con carboplatino e caelyx . È un giusto rimedio oppure avrebbe dovuto optare per un altro tipo di soluzione?


Caro Pasquale,

dato che la signora ha avuto la recidiva a settembre di quest'anno, dopo nove mesi dalla sospensione, la cura più adeguata dovrebbe essere Trabectidina caelyx perchè dovrebbe trattarsi di una paziente con sensibilità al platino intermedia. Infatti così viene catalogata la sensibilità al platino, se la recidiva compare prima di un anno dalla sospensione. Quindi in questo caso, il carboplatino sarebbe da evitare, mantenendo la trabectidina per poi successivamente riprendere di nuovo con il carboplatino.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Angela

9 Ottobre 2017

Ho 54 anni e da Febbraio 2017 non ho più il ciclo ma improvvisamente a ottobre mi sono venute delle perdite rosse e ho un po di dolore nel basso ventre sono ormai dieci giorni sto aspettando che passino mi devo preoccupare?


Cara Angela,

è indispensabile effettuare subito una eco pelvica transvaginale e il Pap test. Posso sapere da dove ci scrive in modo da poterle dare maggiori consigli?

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Gessica

15 Luglio 2017

A mia madre sono tornate le mestruazioni dopo due anni di menopausa. Sono molto preoccupata ma la sua ginecologa torna ad agosto dalle ferie. Il carcinoma ovarico potrebbe causare un ritorno del ciclo con sindrome premestruale e un flusso esattamente come quello mestruale? Grazie


Cara Gessica,

è indispensabile effettuare subito un'ecografia transvaginale e il Pap test. La ripresa del ciclo mestruale dopo più di tre mesi di amenorrea (la menopausa) non deve mai essere sottovalutata.

Cordialmente

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Francesca

23 Giugno 2017

Gentillisimo dottore le racconto in breve la mia storia. Operata il 23/05/2016 per un tumore ovarico ( marcatore ca 125 - 2587), intervento eseguito a residuo zero e stadiato al 4° stadio con organi vitali esenti ma con alcuni linfonodi sovradiaframmatici positivi. Inizio trattamento carbonplatino- Taxolo e Bevacizumab il 23/06/2016 ( marcatore circa 500). Terminata la 1° linea il 13/10/2017 con tac negativa e marcatore normalizzato durante il successivo prosieguo con il Bevacizumab. Rifatta tac il 3/Aprile/2017 con esito negativo, pultroppo dopo la tac il ca 125 ha avuto un trend di aumento (20,9 - 24 - 31 - 34 - 47) ed infine dopo 21 giorni di colpo 248. I dottori che l'hanno in cura non si sono pronunciati con certezza verso una recidiva lasciando qualche minimo spiraglio ad altre cause. Vi premetto che io sto bene senza nessun sintomo e con l'addome abbastanza disteso, salvo un po di dolori articolari. A dimenticavo che mi hanno riscontrato la mutazione del BRCa1. Sono tranquila e anche un po in ansia la cosa che volevo chiederle come mai con una tac negativa dopo due mesi il marcatore ha avuto un poderoso aumento e come mai si sta verificando durante il trattamento con bevacizumab (18° infusione) potrebbe essere dovuto ad altre cause considerando che hanno riscontrato anche la VES a 53. Ed inoltre in caso di recidiva porei riprendere il trattamento del platino considerando che sono passati quasi nove mesi dalla fine di detto trattamento con aggiunta eventualmente di purp inibitori. La ringrazio pr la sua gentile risposta.


Cara Francesca,

ritengo sia indispensabile eseguire al più presto una PET prima di ulteriori valutazioni. La tac infatti identifica lesioni da 1 cm in su. La PET invece da 0,5 in su. L'eventuale recidiva potrebbe non aver ancora raggiunto il cm. Quindi le consiglio di prenotare subito una PET.

Cordialmente,

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Tina

13 Giugno 2017

Gentile Dott, sono stata operata nel settembre 2015. Ho subito annessioctomia bilaterale e isterotomia. L'istologico è: carcinoma ovarico basso grado malignità 1A G1. Il decorso terapeutico si è concluso con l'intervento chirurgico e ora faccio controlli semestrali. Ho letto che al recente congresso sono stati presentati vari farmaci innovativi per gli stadi avanzati, ma nulla per la mia tipologia. E' possibile fare qualcosa per prevenire una recidiva nel mio caso? Grazie anticipatamente se vorrà darmi una risposta.


Cara Tina,

si tratta di tumori a scarsa capacità replicante per cui sono di per sè insensibili alla chemioterapia e quindi non si deve usare la chemioterapia perchè non avrebbe nessuna attività. Nel suo caso può essere utile una laparoscopia diagnostica a sei mesi. Cioè ogni sei mesi potrebbe essere utile, nel dubbio, una rivalutazione laparoscopica perchè quei tumori sono subdoli.

Cordialmente,

Dott. Antonio Macciò


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Mittente: Maria Giovanna

13 Dicembre 2016

Salve desideravo sapere che esami fare per escludere un tumore ovarico e dell'utero quando in menopausa compare del sangue. Grazie.

D.A.


Gentile signora,  il sanguinamento in menopausa e' un evento atipico che va sempre indagato. Deve fare pap test,  ecografia transvaginale e isteroscopia.

Cordialmente

Ketta Lorusso


Fonte

ACTO ONLUS


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Mittente: MB

8 Dicembre 2016

Buonasera, mia madre è stata operata circa 16 anni fa di tumore in situ al collo dell'utero. Dopo questo tumore, curato solo con l'esportazione dell'utero e senza cicli di chemio, dopo circa 6 anni è comparso un tumore all'intestino. Ha subito esportazione di 30 cm di sigma, più esportazione di un ovaia ed ha dovuto fare dei cicli di chemioterapia in pillole. Dopo altri 8 anni e precisamente nel 2014 ha scoperto di avere un tumore al seno, ha subìto prima dell'intervento chemioterapie rosse, seguite da bianche, alle quali il suo tumore, altamente maligno ha risposto bene poichè le dimensioni si ridussero notevolmente. A tutto ciò è seguito l'intervento e relative radioterapie che però le hanno portato problemi cardiaci. Valutando tutto ciò che le ho riportato di sopra, secondo lei è il caso che io effettui il test BRCA o altro esame genetico? Se si potrebbe indirizzarmi quale esame effettuare? La ringrazio!

MB

Buonasera


Si tratta di 3 tumori diversi di cui uno, quello sul collo dell'utero, legato ad una infezione virale, non ad un gene. Per quanto posso evincere non ci sono le condizioni per cui lei si debba sottoporre al test del BRCA, e peraltro l'analisi genetica comincia sempre dal paziente affetto dal tumore e, solo se positiva, si allarga al resto della famiglia. Consiglio una visita da un genetista per la sua mamma che valuterà il rischio di un substrato genetico in famiglia e deciderà se effettuare il test

Cordialmente

Ketta Lorusso


Fonte

ACTO ONLUS


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Mittente: SM

16 Novembre 2016

Buongiorno,

sono stata operata a giugno per psammocarcinoma ovarico peritoneale terzo stadio con residuo malattia assente al termine dell operazione. Tre cicli di chemioterapia con solo carboplatino (shock al taxolo) e due cicli con l'aggiunta di caelyx...ora in attesa del sesto. Il dosaggio del ca125 era 99 prima dell operazione, 55 prima dell inizio della chemioterapia, 11 dopo il primo ciclo, 4.30 dopo il secondo, 3.4 dopo il terzo, 4.5 dopo il quarto e 4.8 dopo il quinto. Tac di rivalutazione dopo 3 cicli. Non dava nessun segnale di recidiva. Il lieve rialzo del marcatore è da considerarsi preoccupante? Attendo sue gentili info.

Grazie

SM


Gentile signora,

nessun problema. E' del tutto normale assistere ad alcune fluttuazioni del CA 125, che non devono preoccupare.

Cordiali saluti.

Fedro Peccatori


Fonte

ACTO ONLUS


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