Una staffetta ciclistica per offrire supporto psicologico ai pazienti con tumori toracici rari
- di Redazione
- 10 Settembre 2025
- Italia ed estero
2200 km che attraversano mezza Europa da Monaco di Baviera fino a Londra per raccogliere fondi per il sostegno psicologico
Sono 2.200 i chilometri in bicicletta per raccogliere fondi per il sostegno psicologico dei pazienti con tumori toracici rari. Sono i chilometri della solidarietà, che percorrono mezza Europa, da Monaco di Baviera fino a Londra. Si tratta della staffetta ciclistica "Country 2 Country 4 Cancer" (C2C4C), giunta alla dodicesima edizione e promossa da Bristol Myers Squibb, vede più di 95 dipendenti provenienti da 19 Paesi europei impegnati a percorre in bicicletta la lunga strada supporto ai pazienti oncologici, finanziando le organizzazioni aderenti alla Union for International Cancer Control (Uicc).
Il team italiano, "Bikers4Patients", pedala dall’8 al 10 settembre per 360 chilometri, da Boudry (Svizzera) a Nimes (Francia), insieme ai colleghi di Austria e Svizzera.
"Quest’anno il nostro impegno è dedicato al progetto ‘Speranza e Vita: Ogni Giorno una Nuova Opportunità’, promosso da Tutor, Associazione Tumori Toracici Rari Aps Ets", spiega Regina Vasiliou, Vice President, General Manager di Bristol Myers Squibb Italia. "Non si tratta solo di un gesto solidale, ma di un aiuto concreto per chi affronta diagnosi complesse come timoma, carcinoma timico o mesotelioma. Quando si riceve una diagnosi di tumore raro e aggressivo, la vita cambia all’improvviso. Questo progetto nasce per offrire strumenti utili lungo il percorso di cura, aiutando pazienti e familiari a ritrovare un equilibrio attraverso incontri di gruppo, supporto psicologico, mindfulness e tecniche di rilassamento. È un’iniziativa che mette al centro la persona, nonostante la malattia".
L’iniziativa è nata nel 2014 negli Stati Uniti, per poi diventare una tradizione globale ed oggi coinvolge anche Europa, Giappone e America Latina. Ad oggi sono stati donati oltre 19 milioni di dollari a livello mondiale, di cui più di 3,7 milioni solo in Europa. Per i rider la motivazione a partecipare a questa iniziativa è personale: c’è chi pedala in memoria di una persona cara, chi lo fa per chi sta ancora lottando e chi ha vissuto la malattia in prima persona.
"Il nostro impegno va oltre la ricerca scientifica e lo sviluppo di terapie innovative – conclude Regina Vasiliou – vogliamo fare la differenza nella vita dei pazienti, anche con servizi che li accompagnino lungo il percorso di cura. La C2C4C non è una gara, ma un’esperienza di squadra che testimonia il profondo impegno di Bristol Myers Squibb verso i pazienti che ci ispirano ogni giorno e che sono al centro della nostra missione di scoprire, sviluppare e rendere disponibili farmaci innovativi per combattere gravi malattie. Questa corsa ci unisce, ci ricorda perché facciamo quello che facciamo e ci motiva a costruire un futuro migliore per tutti coloro che affrontano il cancro".
