Tumori, la profilazione genomica apre la strada a terapie sempre più personalizzate

Tumori, la profilazione genomica apre la strada a terapie sempre più personalizzate

  • di Redazione
  • 9 Settembre 2026
  • Italia ed estero

Ogni anno in Italia circa 15mila pazienti oncologici possono beneficiare della profilazione genomica estesa, una sorta di "carta d’identità" del tumore che permette di individuare, caso per caso, i farmaci potenzialmente più efficaci.

A interpretare questi dati sono i Molecular Tumor Board, équipe multidisciplinari che trasformano le informazioni molecolari in indicazioni terapeutiche, soprattutto per i pazienti con malattia avanzata e senza alternative di cura.
Per formare specialisti in questo settore nasce la seconda edizione del Master universitario di II livello in "Molecular Pathology and Molecular Tumor Board", promosso dall’Università Statale di Milano insieme a Istituto Nazionale dei Tumori, IEO, Niguarda Cancer Center e Regione Lombardia.

L’approccio personalizzato mostra risultati concreti: uno studio condotto dall’Istituto Nazionale dei Tumori su oltre 1.800 casi discussi dal Molecular Tumor Board ha evidenziato un significativo aumento della sopravvivenza nei pazienti trattati con terapie individuate sulla base delle indicazioni del team.

«La maggior parte delle neoplasie richiede oggi una profilazione molecolare per individuare la terapia più appropriata, soprattutto nelle forme avanzate», spiega Giancarlo Pruneri, coordinatore del Master.
La tecnologia, intanto, fa passi avanti: i nuovi test genomici possono analizzare con un unico esame anche 500 geni, mentre la riduzione dei costi rende sempre più concreta la loro integrazione nella pratica clinica. Nei prossimi anni, dunque, è atteso un aumento dei pazienti sottoposti a profilazione e dei casi affidati ai Molecular Tumor Board.