Tumori della pelle, come proteggersi dal sole estivo
- di Redazione
- 13 Agosto 2026
- Italia ed estero
I mesi estivi regalano tante giornate di mare. Ma come si protegge la pelle davanti al gran caldo? Basta semplicemente la crema solare? Occorre prima di tutto un po’ di buon senso e cercare di evitare le ore più calde.
Ogni accorgimento è importante, come spiega Daniela Massi, ordinaria di Patologia all’Università di Firenze e presidente dell’Intergruppo Melanoma Italiano (IMI): "I prodotti protettivi solari, ovvero cappelli, magliette e creme, se usati nella giusta modalità e quantità costituiscono la migliore strategia per restare all’aria aperta per motivi lavorativi o ricreativi minimizzando il rischio di danno della pelle".
La protezione previene sia l’invecchiamento cutaneo che i tumori della pelle, compreso il melanoma. Il problema nasce quando la crema viene considerata un’ armatura per prolungare l’esposizione, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Ma come si sceglie il prodotto giusto?
Il primo elemento da controllare è il fattore di protezione, indicato dalla sigla SPF. "Per l’esposizione estiva e per chi trascorre molto tempo all’aperto - prosegue Massi - è prudente scegliere un prodotto con protezione alta o molto alta, preferibilmente SPF 30, 50 o 50+". È essenziale che il solare sia ad ampio spettro, cioè capace di proteggere sia dagli UVB sia dagli UVA. "I raggi UVB sono i principali responsabili di eritemi, scottature e ustioni e svolgono un ruolo importante nel rischio di melanoma", chiarisce Massi. "Gli UVA penetrano più profondamente nella pelle e contribuiscono soprattutto all’invecchiamento, alle rughe e alle macchie cutanee. Le creme ad ampio spettro riducono entrambi i tipi di rischio".
Uno degli errori più comuni è applicarne troppo poca. In questo modo la protezione reale può essere molto inferiore a quella indicata sulla confezione. "Una indicazione condivisa è applicare ogni volta su tutto il corpo circa 30 millilitri di prodotto", spiega Massi. In pratica, per il corpo di un adulto serve una quantità simile a quella contenuta in un piccolo bicchierino. Il prodotto va distribuito in modo uniforme, senza dimenticare orecchie, collo, décolleté, dorso delle mani e dei piedi, attaccatura dei capelli e labbra. È preferibile applicarlo prima di uscire, così da non iniziare l’esposizione con alcune zone ancora prive di protezione.
Non basta una sola volta al giorno. "La regola generale è rinnovarla ogni due ore", precisa Massi. "Va applicata nuovamente anche dopo un bagno, una doccia o dopo avere sudato molto". La dicitura "resistente all’acqua" non significa che il prodotto resti intatto dopo bagni prolungati, asciugamani, sabbia o sudore. Anche durante lo sport all’aperto, una passeggiata o un giro in bicicletta è quindi necessario ripetere l’applicazione.
Spesso si pensa che la crema vada applicata solo al mare ma, in realtà, i raggi ultravioletti raggiungono la pelle anche in città, in montagna, durante lo sport, in automobile e nelle giornate nuvolose. "I raggi UV attraversano facilmente lo strato nuvoloso e sono presenti non soltanto sulle spiagge o in alta montagna, ma anche in città", ricorda la presidente dell’IMI. Gli UVB sono generalmente più intensi in estate e nelle ore centrali, mentre gli UVA sono presenti durante tutto l’anno. Per questo la fotoprotezione non dovrebbe essere considerata soltanto una regola da vacanza.
