Tumore ovarico, alcuni farmaci sarebbero responsabili di recidive
- di Redazione
- 3 Aprile 2026
- Italia ed estero
Alcuni farmaci comunemente somministrati durante la chemioterapia per contrastarne gli effetti collaterali sarebbero la causa delle recidive del tumore ovarico.
E' quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Molecular Cancer e condotto congiuntamente da ricercatori dell'Università della Campania 'Luigi Vanvitelli' e dell'Istituto di genetica e biofisica 'A. Buzzati-Traverso' del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Cnr-Igb) che hanno mostrato un ruolo inaspettato del recettore dei glucocorticoidi.
Tra questi ultimi vi sono ormoni quali il cortisone o simili, farmaci comunemente somministrati durante la chemioterapia per prevenire reazioni di ipersensibilità e ridurre la tossicità dei farmaci antitumorali.
La ricerca, coordinata dalla Professoressa Gilda Cobellis dell’Università della Campania e dalla dottoressa Gabriella Minchiotti del Cnr-Igb, ha rivelato che l’attivazione del recettore dei glucocorticoidi regola processi chiave della progressione tumorale. Fra questi la transizione epitelio-mesenchimale (EMT), l’eterogeneità cellulare, la capacità migratoria e la resistenza al cisplatino, principale chemioterapico usato nel tumore ovarico. Questi fattori contribuiscono alla progressiva insensibilità alla chemioterapia e a una riduzione della sopravvivenza delle pazienti.
