Storico intervento polmonare allo Ieo, salvato un quarantenne senza possibilità di cura
- di Redazione
- 3 Giugno 2026
- Italia ed estero
Primo intervento al mondo di rimozione di un carcinoma delle vie aeree della parte sinistra dell’équipe di Lorenzo Spaggiari, direttore del Programma Polmone dell’IEO
E’ l’équipe multidisciplinare, guidata da Lorenzo Spaggiari, direttore del Programma Polmone dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO), a eseguire uno storico intervento chirurgico polmonare, il primo al mondo di rimozione di un grave e raro carcinoma delle vie aeree della parte sinistra.
Il paziente è un uomo di 40 anni che aveva ricevuto una diagnosi senza possibilità di cura: carcinoma adenoidocistico delle vie aeree della parte sinistra in stato avanzato. Gli esperti dello Ieo sono intervenuti sei mesi fa. Oggi l’uomo sta bene ed è tornato alla quotidianità "come se si fosse sottoposto a una normale pneumectomia", sottolineano dall'Istituto.
Il carcinoma adenoidocistico è una grave forma di tumore che colpisce trachea, bronchi e carena per lo più dalla parte destra. Il 40enne lo aveva nella parte sinistra: sono stati registrati in tutto il mondo solo 15 casi simili, tra cui quello del paziente dello IEO.
L'Istituto ha grande esperienza nella chirurgia di questa tipologia di tumore sul lato destro. "Su questa solida base abbiamo deciso di pensare a una strategia chirurgica mai eseguita prima per salvare il nostro paziente", ha spiegato Spaggiari. Si trattava di un caso particolarmente complesso, il tumore era esteso al bronco sinistro, carena, terzo inferiore della trachea e atrio sinistro. "Era la prima volta che ci si presentava un carcinoma adeinocistico della parte sinistra e sapevamo dalla letteratura che gli interventi eseguiti nel mondo su questi tumori, con due o tre accessi chirurgici, mostravano risultati deludenti", ha proseguito il professore.
L'équipe ha deciso di intervenire con un ‘Left tracheal sleeve pneumonectomy’ con un solo accesso da sotto l'ascella. L'intervento è stato invasivo al minimo ed è durato più di sei ore. "L'idea vincente - ha sottolineato Spaggiari - è stata di associare l’intervento sulle vie aeree all’Ecm, il sistema di circolazione extracorporea che ossigena il sangue senza bisogno della ventilazione polmonare, che noi in Ieo abbiamo introdotto per primi in sala operatoria dieci anni fa ed ora è fortunatamente uno standard nei centri di eccellenza".
