Sospese la terapia e sfidò il tumore per diventare madre: la storia di Antonella

Sospese la terapia e sfidò il tumore per diventare madre: la storia di Antonella

  • di Redazione
  • 2 Febbraio 2026
  • Italia ed estero

Sospese la terapia ormonale successiva all'asportazione di un tumore al seno, per poter diventare madre. Antonella, seguita dall'istituto oncologico Pascale di Napoli, attualmente ha 43 anni, ed è una mamma felice. Dopo aver ripreso e ultimato la cura contro il rischio di recidiva, è anche uscita dal tunnel della malattia.

A 33 anni ad Antonella Bonomo venne diagnosticato un tumore al seno aggressivo mentre faceva accertamenti per avere un figlio. Dopo una settimana la donna si sottopose all’intervento chirurgico perfettamente riuscito ma l'oncologo le disse che doveva dimenticarsi di diventare madre.

Antonella però non si arrese. Si mise a cercare risposte, navigando su internet, chiedendo pareri, finché approdò all’Istituto Pascale di Napoli, nello studio del dottor Michelino De Laurentiis. È lì chen ha trovato un approccio diverso: non solo protocolli clinici, ma attenzione alla persona, alla sua storia, ai suoi desideri. "Non si cura solo una malattia ma una persona, con i suoi sogni e i suoi progetti", ha spiegato l’oncologo.

Nasce così una scelta tanto delicata quanto rivoluzionaria: una sospensione controllata della terapia ormonale dopo tre anni, anziché cinque, per tentare una gravidanza in sicurezza, tra controlli serrati e il timore sempre presente. Dopo un anno e mezzo di sospensione della cura arriva la bella notizia: Antonella è incinta. Così a 40 anni diventa mamma di Diego e subito dopo riprende la terapia per completare il ciclo previsto. Oggi, a 43 anni, Antonella è libera dalla malattia, senza terapia da oltre un anno e stringe tra le braccia il suo bambino: "Il miracolo più grande della mia vita".

La sua storia non è solo una testimonianza di resilienza, ma riaccende il dibattito sulla tutela della fertilità nelle giovani pazienti oncologiche e sull'importanza di percorsi di cura sempre più personalizzati.

"Negli ultimi anni la ricerca sul tumore al seno ha compiuto passi da gigante: terapie sempre più mirate, immunoterapia, test genomici e protocolli terapeutici più personalizzati stanno aumentando le percentuali di sopravvivenza e riducendo gli effetti collaterali. La storia di questa paziente è un esempio concreto di come oggi sia possibile integrare le cure oncologiche con i progetti di vita", ha spiegato De Laurentiis, direttore del Dipartimento di Senologia e Toracico polmonare del Pascale.