Fondazione Umberto Veronesi e Ficog si alleano per sostenere la ricerca oncologica
- di Redazione
- 10 Febbraio 2026
- Italia ed estero
Fondazione Umberto Veronesi Ets e la Federazione dei gruppi oncologici cooperativi italiani (Federation of Italian Cooperative Oncology Groups, Ficog) si alleano e per ampliare il sostegno alla ricerca!
In Italia infatti, negli ultimi 15 anni (2009-2023) gli studi no profit, ovvero quelli non sostenuti dall'industria farmaceutica, sono diminuiti del 57% e solo circa il 30% è supportato da risorse pubbliche. Dall’esigenza di colmare questa perdita e di promuovere in modo intensivo studi indipendenti nasce un’ importante alleanza, come spiega Carmine Pinto, direttore dell'Oncologia Medica dell'Ausl-Irccs di Reggio Emilia e past president di Ficog: "Questo accordo sigla un'alleanza a lungo termine fra Fondazione Veronesi, che da sempre finanzia la ricerca scientifica d'eccellenza in oncologia, promuove campagne di prevenzione ed educazione alla salute e sostiene l'alta formazione medico scientifica, e Ficog, che riunisce 18 gruppi oncologici italiani, per un totale di circa 200 strutture attive su tutto il territorio."
Ci sono alcuni campi in cui è importantissimo che intervenga la ricerca, come specifica Pinto: "L'alleanza con Fondazione Veronesi porterà ad approfondire aree in cui vi siano forti bisogni clinici, a partire dal tumore del pancreas, che colpisce ogni anno in Italia circa 13.500 persone. La sopravvivenza a 5 anni è ancora bassa, pari al 11% negli uomini e al 12% nelle donne. Questa neoplasia resta una delle grandi sfide per l'oncologia, nella quale abbiamo ancora molta strada da compiere, sia in termini di ricerca che di prevenzione".
Paolo Veronesi, presidente della Fondazione Umberto Veronesi Ets e direttore del programma di Senologia dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano evidenzia: "L'alleanza con Ficog è in linea con l'impegno di Fondazione Veronesi per rispondere ai bisogni più urgenti dei pazienti oncologici e dei medici che li curano. Per questo abbiamo deciso di partire subito con una delle neoplasie con prognosi più sfavorevole: il tumore del pancreas in stato avanzato".
