Approvata legge su conservazione posto di lavoro e permessi retribuiti per pazienti oncologici

Approvata legge su conservazione posto di lavoro e permessi retribuiti per pazienti oncologici

  • di Redazione
  • 14 Luglio 2025
  • Italia ed estero

E’ finalmente legge il DDL n. 1430 in materia di conservazione del posto di lavoro e permessi retribuiti per esami  e cure mediche per i lavoratori con patologie oncologiche e onco-ematologiche.  L’Assemblea del Senato riunita l’8 luglio ha approvato all’unanimità il disegno di legge, facendo seguito all’approvazione della Camera dello scorso marzo. Questo importante risultato è stato ottenuto grazie all'impegno incessante a favore dei diritti sul lavoro per i pazienti oncologici e  onco-ematologici portato avanti dal Gruppo di advocacy "La salute: un bene da difendere, un diritto da  promuovere" .

Il Parlamento ha approvato all’unanimità una norma che garantisce :

  • La salvaguardia del posto di lavoro, impedendo il licenziamento al termine del periodo di comporto.
  • Più tempo retribuito per la cura di sé, con un ampliamento dei permessi da 18 a 28 ore annue per visite ed esami medici.
  • Il riconoscimento concreto della dignità professionale ed economica delle persone malate.

«Da questo momento le persone con diagnosi di tumore non rischiano più di essere licenziate. La  proposta di legge sul comporto è legge e d’ora in avanti garantirà la conservazione del posto di lavoro  e la retribuzione dei permessi per esami e cure mediche a tutti quei lavoratori e lavoratrici affetti da  una malattia oncologica, invalidante e cronica», ha spiegato Annamaria Mancuso,  Presidente di Salute Donna ODV Coordinatrice del Gruppo ‘La salute: un bene da difendere, un diritto  da promuovere’, di cui fanno parte 46 Associazioni dei pazienti. «L’approvazione in Senato del DDL sul  comporto mette fine ad un lungo e faticoso cammino iniziato dal nostro Gruppo diversi anni orsono e  richiamato all’attenzione della politica durante la scorsa legislatura. Siamo consapevoli del grande  passo avanti compiuto a favore di tutte quelle persone che convivono con il carico di un tumore; siamo  contenti per tutti coloro che adesso vedranno assicurati diritti e tutele fondamentali in ambito lavorativo e potranno avere una maggiore serenità almeno per ciò che riguarda la stabilità professionale ed  economica, fondamentali quando è presente una malattia oncologica, che notoriamente porta alla  cosiddetta "tossicità" finanziaria, ovvero ad un impoverimento del nucleo famigliare, dovuto alla perdita  di produttività legata alla malattia e alle sue conseguenze più immediate, come le assenze dal lavoro  per fare i trattamenti e i controlli medici, ma anche le difficoltà fisiche a causa degli effetti collaterali  delle cure. Questa è una legge per la dignità della persona malata e per l’intera comunità civile. Niente  più licenziamenti, cui tristemente abbiamo assistito impotenti negli scorsi anni; posto di lavoro  garantito; incremento di 10 ore di permessi retribuiti per tutti i pazienti fragili con patologia oncologica  invalidante che richiede visite ed esami serrati, per cui le 18 ore annue disponibili diventano 28. Il mio  ringraziamento davvero speciale – conclude Mancuso che si unisce a quello di tutte le associazioni,  va in particolare all’On. Silvana Comaroli, prima depositaria della legge, all’On. Andrea Giaccone,  all’On. Vanessa Cattoi e a quanti, tra i politici più lungimiranti e sensibili che lavorano per migliorare la  condizione dei cittadini più vulnerabili, hanno reso possibile questo traguardo. Ci attendono ancora  tante sfide e tante sono ancora le risposte che le categorie fragili si attendono da noi. Il nostro obiettivo  è proseguire nel dialogo proficuo e condiviso con le istituzioni al fine di migliorare la salute e la vita  quotidiana dei pazienti, dei loro figli e dei caregiver». 

La legge in materia di "Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi  retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche" è stata approvata integralmente. Il testo composto di 5 articoli colma il vuoto legislativo che  fino ad oggi metteva a rischio il mantenimento del posto di lavoro in caso di malattia prolungata:  centinaia di lavoratori dopo il periodo di comporto di sei mesi hanno subito il trauma del licenziamento.  Oltre a non correre più il rischio di essere licenziati dopo sei mesi di malattia, la legge stabilisce un  incremento di 10 ore di permessi retribuiti per visite ed esami, che si sommano alle 18 ore annue già  a disposizione. 

«Una buona notizia l’approvazione della proposta di legge sul comporto al Senato, senza modifiche  rispetto al testo approvato dalla Camera dei Deputati nei mesi scorsi – afferma Andrea Giaccone,  Deputato e Membro XI Commissione Lavoro e Relatore della proposta di legge – viene portato così a  compimento con successo un lavoro iniziato già nella scorsa legislatura. Questa nuova legge,  approvata trasversalmente da tutto il Parlamento, rappresenta un passo in avanti molto importante per  dare maggiori tutele e sicurezze ai lavoratori affetti da neoplasie e dare risposte concrete ai soggetti  vulnerabili, garantendo loro almeno il posto di lavoro». 

«In qualità di prima firmataria, ho fortemente voluto questa proposta di legge che introduce misure  concrete per sostenere i lavoratori colpiti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche – conclude  Silvana Comaroli, Deputata e Membro V Commissione Bilancio – credo sia essenziale che il nostro  Paese garantisca, a chi affronta una diagnosi così pesante, la possibilità di concentrarsi sulla propria  salute senza l’ulteriore preoccupazione di perdere il lavoro. Non possiamo accettare che in Italia una  malattia metta a rischio la stabilità lavorativa. Desidero esprimere tutta la profonda gratitudine ad  Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna ODV, per il suo instancabile impegno nel dare voce  e supporto a chi combatte ogni giorno contro un tumore. Con questa iniziativa vogliamo assicurare che  i bisogni delle persone malate siano sempre al primo posto nell’agenda politico-istituzionale».

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