Al centro Cnao di Pavia oltre 6mila pazienti curati con adroterapia
- di Redazione
- 30 Luglio 2026
- Italia ed estero
La tecnica è in grado di colpire le cellule malate senza danneggiare i tessuti
Sono oltre 6.200 i pazienti trattati finora al Cnao (Centro nazionale di adroterapia oncologica) di Pavia, con l'adroterapia, una forma particolare di radioterapia. Il Cnao è un centro di riferimento internazionale e uno dei pochissimi al mondo nella cura dei tumori con questo approccio. L'adroterapia utilizza fasci di protoni e ioni carbonio e consente di erogare una dose molto elevata di energia al tumore risparmiando maggiormente i tessuti sani circostanti. Questo significa utilizzare una terapia efficace e meno invasiva rispetto alla classica radioterapia. Alcuni studi evidenzierebbero che nei cordomi e condrosarcomi della base del cranio il controllo della malattia a 5 anni sia superiore all'80-90%. Lo stesso dicasi per alcuni tumori pediatrici in cui è possibile ridurre gli effetti collaterali caratteristici della radioterapia tradizionale, cioè danni cognitivi, endocrini, acustici, ritardi della crescita e insorgenza di tumori radioindotti.
"Ad oggi nel mondo vi sono solo otto centri duali con doppia particella, cioè con protoni e ioni carbonio, e Cnao rientra in questo gruppo ristretto di strutture di riferimento - afferma Gianluca Vago, presidente del Cnao e direttore del dipartimento di oncologia e emato-oncologia (Dipo) della Statale di Milano - L'adroterapia con ioni carbonio è parte fondamentale della strategia di cura di diversi tumori, grazie all'elevata capacità di superare la radioresistenza. In particolare, gli ioni carbonio interagiscono con la molecola del Dna determinando danni multipli e complessi, per cui la cellula tumorale radioresistente non riesce più a ripararsi".
